epa09592757 A scooter set on fire during a protest against the 2G policy in Coolsingel, Rotterdam, Netherlands, 19 November 2021. Hundreds of demonstrators have gathered to protest against the tightened coronavirus measures. EPA/Killian Lindenburg
Paura di una quarta ondata della pandemia: i governi si organizzano con nuove restrizioni, ma scoppiano proteste in tutto il continente.
Una delle ultime manifestazioni contro le nuove misure restrittive messe in atto dai governi europei, si è tenuta a Bruxelles, in Belgio, domenica scorsa 21 novembre.
Quella che doveva essere una protesta pacifica, si è presto trasformata in una sorta di guerriglia per le strade della città, cui la polizia ha risposto con l’impiego di cannoni ad acqua e gas lacrimogeni.
Secondo quanto riportato dai media, erano presenti oltre 35.000 persone all’evento, contrari alle restrizioni che riguarderanno i non vaccinati, con misure che potrebbe includere un lockdown ad hoc.
La folla di manifestanti ha iniziato a lanciare pietre ed oggetti contro le forze dell’ordine, per poi continuare danneggiando le auto della polizia e facendo irruzione nei negozi.
Il bilancio è di 3 agenti feriti, in maniera lieve, e di oltre 40 protestanti in manette.
Quanto successo a Bruxelles si può considerare come l’ennesimo evento di protesta avvenuto nelle ultime settimane nel continente. Numerose le città che hanno visto i manifestanti scendere in piazza contro le nuove restrizioni anti-Covid, ce colpiscono soprattutto chi non si è sottoposto ai cicli vaccinali.
Durante il weekend, in concomitanza con gli eventi in Belgio, si sono registrate altre manifestazioni in Austria, Svizzera, Croazia e in Italia.
A Enschede, al confine con la Germania, le autorità locali hanno chiesto ai cittadini di non scendere in piazza, vista la situazione di emergenza.
A seguito agli scontri nella città di Rotterdam, avvenuti nella notte tra venerdì e sabato, durante i quali la polizia ha aperto il fuoco sui manifestanti, si sono contate proteste anche ad Amsterdam e a l’Aja.
In linea generale, le nuove restrizioni prevedono il riconoscimento del Covid Pass solo a coloro che o si sono vaccinati o che sono guariti dal virus, lasciando fuori coloro che fino ad ora potevano spostarsi sottoponendosi ad un tampone molecolare.
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