Manifestazioni di dissenso in Russia: cosa sta succedendo? Dove si sono svolti i cortei?

La notizia dell’ invasione russa dell’Ucraina è stata accolta con numerose proteste e manifestazioni di dissenso contro la guerra in tutte le principali città europee e anche in altre parti del mondo, come Stati Uniti e Australia.

Nonostante negli ultimi anni il presidente russo Vladimir Putin abbia cercato di reprimere in maniera costante e sistematica eventuali voci di opposizione presenti nel paese, non sono mancanti in Russia numerosi episodi di dissenso.

La popolazione russa ha infatti organizzato sit-in e cortei pacifici in oltre 40 città della Russia come Ekaterinburg, Novosibirsk, Krasnoyarsk  ma anche San Pietroburgo e Mosca, con il fine di esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’operazione militare ancora in corso.

Sebbene la gran parte dei russi riconosca in Putin la figura di colui che è stato in grado di risollevare l’economia della Russia, risolvendo di fatto la tragica situazione in cui lo stato versava in seguito alla dissoluzione dell’URSS non mancano le critiche nei confronti della sua politica, spesso considerata troppo aggressiva e nazionalista.

Le manifestazioni sono state represse duramente dalle forze dell’ordine: secondo OVD-info, nella giornata di giovedì le persone arrestate sarebbero state più di 1700 e si teme che molte altre saranno arrestate nei prossimi giorni.

Fra esse è possibile annoverare Marina Litvinovich, una nota attivista che in mattinata aveva incitato i cittadini di Mosca a partecipare a una marcia contro la guerra, attraverso un video condiviso sui social network.

Era dal ritorno e dal successivo arresto di Aleksei Navalny, avvenuto nel Gennaio dello scorso anno, che in Russia non si verificavano proteste così diffuse ed organizzate.

Il Ministero dell’Interno russo si è dichiarato pronto ad adottare “tutte le misure necessarie” per mantenere l’ordine in caso di ulteriori successive proteste, minacciando di arrestare i possibili partecipanti a cortei e manifestazioni non autorizzate.