Durante la giornata di ieri, giovedì 30 marzo 2022, l’attrice Angelina Jolie si è recata a Roma per una visita a sorpesa dei bambini ucraini ricoverati all’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

L’attrice ha dichiarato: “Sto pregando per la fine della guerra. Questo è l’unico modo per fermare la sofferenza e la fuga dalle zone del conflitto. E’ orribile vedere bimbi che ne pagano il prezzo, in vite perse, salute danneggiata e traumi”.

Il suo ruolo nell’ Unhcr

Angelina Jolie è, da ormai molti anni, un’ambasciatrice di buona volontà per l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

Le sue importanti opere di beneficenza sono iniziate durante le riprese del film “Lara Croft: Tomb Raider”, avvenute in Cambogia.

Da questa occasione hanno preso il via numerose missioni umanitarie in Africa: nel 2001 un percorso di solidarietà con un viaggio di 18 giorni tra Sierra Leone e Tanzania; nei mesi successivi, un viaggio in Cambogia per due settimane.

La sua visita al Bambino Gesù

Jolie si è soffermata anche a parlare con i medici, il dottor Alberto Villani e il direttore sanitario Massimiliano Raponi, che hanno dichiarato: “Abbiamo molto apprezzato la visita di un personaggio così noto con una straordinaria sensibilità nel contatto con i bambini e con le famiglie”

Angelina Jolie, ha raccontato Villani, direttore Emergenza, Accettazione e Pediatria Generale dell’Ospedale, li ha ascoltati, ha mostrato un vero interesse, “abbiamo scoperto in una grande artista la capacità di interpretare con profonda partecipazione anche il suo ruolo di ambasciatrice Onu”.

Situazione umanitaria

La visita dell’attrice è avvenuta nello stesso giorno in cui l’Agenzia Onu ha confermato che in un mese 4 milioni di ucraini sono fuggiti dal loro Paese.

Secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite si tratta della crisi dei rifugiati con la crescita più esponenziale della seconda guerra mondiale a oggi.

Altri 6,5 milioni di persone sono state sfollate all’interno del Paese.

L’Unicef ha dichiarato che più della metà dei bambini ucraini sono sfollati all’interno del Paese o sono fuggiti a causa delle conseguenze devastanti della guerra sulle loro vite.

Dovrebbero essere circa 2 milioni quelli fuggiti dal Paese e almeno 2,5 milioni quelli che vivono sfollati.