Omicron: supera le difese del vaccino e non lascia immunità – lo studio che preoccupa

Uno studio effettuato dagli scienziati dell’Imperial College di Londra mostra come Omicron  non lasci nessun segno di immunità nei nostri corpi. Questo significa che la variante può superare le difese date dal vaccino e far ammalare nuovamente chi si era già ammalato.

I dati in Gran Bretagna potrebbero essere più alti del previsto a causa proprio di Omicron. Il professore Danny Altman del Dipartimento di Immunologia e Infiammazione dell’Imperial College ha affermato che si tratta di una variante furtiva e che lascia pochissimi segni distintivi nel sistema immunitario. Questo fa sì che il sistema non sia in grado di ricordarlo. Altman ha anche detto che potrebbero esserci reinfezioni fino la nausea.

Il lavoro dei ricercatori

Per comprendere al meglio come sia possibile la reinfezione da Omicron, gli scienziati hanno raccolto campioni di sangue per fare le loro verifiche. I soggetti a cui è stato prelevato il sangue erano tutti operatori sanitari del Regno Unito vaccinati con tre dosi e con diversi tipi di infezioni da Covid.

Grazie a questa ricerca, è stato possibile verificare l’immunità degli anticorpi delle cellule T e B. La variante Omicron ha fornito maggiore immunità alle persone vaccinate tre volte e senza essere state infettate precedentemente. In particolare contro varianti quali alfa, beta, gamma e il ceppo ancestrale. Ha fornito un potenziamento contro tutte varietà precedenti ad eccezione di sé stessa, è questo il problema.

Lo stesso vale per le persone colpite dal virus durante la prima ondata e che successivamente si sono riammalate con Omicron. L’assenza di immunità viene definita come ” smorzamento immunitario ibrido”.

L’allerta di infezione da Covid rimane alta in Italia e in Europa dove i casi iniziano ad aumentare. Secondo gli esperti, si potrebbe verificare un picco estivo a causa della contagiosità della variante che non dà tregua. Tuttavia, secondo Bassetti non sarà così grave da compromettere l’estate.