Presunte tracce di ossido di etilene nel gelato Häagen-Dazs – i provvedimenti

Cadoro, catena di supermercati italiana, ha segnalato il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di gelato gusto vaniglia Häagen-Dazs per la “presunta presenza di ossido di etilene nell’estratto di vaniglia”. Tale prodotto è venduto in barattoli con la data di scadenza 16/02/2023 (codice EAN 3415581101935).

Il gelato richiamato è commercializzato da Eurofood Spa. Cadoro invita i consumatori in possesso del prodotto segnalato a restituirlo al punto vendita, dove sarà rimborsato.

L’ossido di etilene viene utilizzato per evitare che il gelato venga danneggiato dal calore della pastorizzazione. Questo composto gassoso con proprietà disinfettanti è tossico per inalazione e, in caso di esposizione prolungata, può provocare mal di testa, convulsioni, colpi apoplettici e coma.

Nel settore alimentare un suo impiego permette di evitare la crescita di batteri dannosi. La sua capacità sterilizzante permette di saltare il passaggio della sterilizzazione. Ma, essendo altamente dannoso, la UE ha posto rigide limitazioni, attraverso il Regolamento Ue 396/2005.

La situazione all’estero

Anche In Francia, Singapore, Australia e Nuova Zelanda sono stati richiamati alcuni prodotti alimentari alla vaniglia del marchio Häagen-Dazs a causa della presunta presenza di ossido di etilene.

La mossa della SFA (Singapore Food Agency) segue un richiamo emesso giovedì dalla FSANZ (Food Standards Australia New Zealand) per lo stesso motivo.

Sebbene non vi sia alcun rischio immediato nel consumo di alimenti contaminati da bassi livelli di ossido di etilene, l’esposizione a lungo termine può causare problemi di salute”, ha dichiarato SFA.

La SFA ha dichiarato, inoltre, che coloro che hanno acquistato i prodotti interessati non devono consumarli.

L’agenzia ha consigliato a coloro che hanno consumato i prodotti coinvolti e che nutrono preoccupazioni per la propria salute di rivolgersi a un medico.

Aggiornamenti

Per aggiornamenti potete controllare alla pagina web del Ministero della Salute  alla sezione Richiami e Ritiri.