Ritardi e cancellazioni aerei in tutto il Mondo: quello che è successo in Tunisia è assoluta follia – VIDEO

Secondo diverse fonti, tra cui La Repubblica, la polizia ha aggredito diversi passeggeri all’aeroporto di Tunisi.

Tutto è partito a causa delle proteste da parte dei passeggeri per essere rimasti bloccati per giorni al terminal Tunisi-Cartagine.

Il motivo per cui il loro volo non era ancora disponibile dopo tutto quel tempo è legato a uno sciopero che ha causato diverse cancellazioni di voli.

Alcuni passeggeri, stanchi e arrabbiati, hanno aggredito la polizia ma in cambio gli agenti hanno risposto a manganellate sotto gli occhi di tutti.

Dal video ripreso da un testimone che era lì sul posto, si vedono gruppi di persone accalcate che litigano. Alcune di loro iniziano a picchiarsi e cadono per terra.

La vicenda ha creato panico all’aeroporto, infatti, si sentono anche donne urlare alla vista degli uomini aggrediti.

Ultimamente, a causa degli scioperi soprattutto delle compagnie lowcost, sono numerosi i disagi presenti in Europa e in tutto il mondo. Vediamo insieme cosa sta succedendo.

Voli aerei sempre più in difficoltà

Secondo una notizia riportata da Skytg24, il weekend del 3 luglio ci sono stati centinaia di voli cancellati tra Europa e Stati Uniti.

I mesi estivi del 2022, attesi a lungo per via delle riaperture post pandemia, si prospettano sempre più difficili per viaggiare.

Il taglio è dovuto ad un numero non adeguato di lavoratori per garantire le partenze. Molti erano stati i licenziamenti e gli abbassamenti di stipendi, soprattutto da Ryanair, e ora i dipendenti protestano.

Questo mese in Spagna è previsto un lungo sciopero della durata di 12 giorni con l’obiettivo di ottenere migliori condizioni lavorative.

Inoltre, secondo quanto riportato, andare in vacanza quest’anno con un volo internazionale costerà il 124,1% in più rispetto al 2021. Con un volo nazionale, invece, il sovraccosto sarà del 33,3%, ha spiegato l’Unione nazionale dei consumatori.

Massimiliano Dona, presidente dell’Unc, ha affermato:” Quello che emerge da questi dati è che per le prossime vacanze meno ci allontaniamo meglio è. Tra voli e carburanti i prezzi sono esorbitanti”.