Vendevano bottiglie contraffatte contenenti sostanze pericolose per la salute, due arresti: cosa si rischia con questi “alcolici”?

Arrestati due imprenditori di Cerignola, in Puglia, per aver mescolato alcolici con additivi chimici pericolosi per la salute umana. Dopodiché, li imbottigliavano usando marchi contraffatti e li vendevano ai clienti.

I due uomini, 48 e 64 anni, che erano attivi nel settore della rivendita all’ingrosso e al dettaglio di bevande alcoliche hanno messo a rischio la salute di chissà quante persone.

Le accuse

Gli imprenditori dovranno rispondere in Tribunale per ricettazione, sottrazione all’accertamento ed al pagamento dell’accisa sulle bevande alcoliche.

Dovranno rispondere anche di uso di contrassegni di stato contraffatti, commercio di sostanze alimentari contraffatte ed adulterate ed autoriciclaggio.

Il gip ha anche emesso una misura interdittiva di esercitare qualsiasi attività imprenditoriale per la un anno.

È stata sequestrata la loro sede operativa della ditta di Cerignola, comprese 955 bottiglie alcoliche con marchi contraffatti.

Le etichette comprendevano marchi famosi tra cui Moët & Chandon© e Rum Don Papa© ma non solo, anche bevande alcoliche e preparati alcolici per cocktail a largo consumo.

I rischi per la salute e casi simili in Europa

I principali rischi sulla salute di una persona che ingerisce questi tipi di alcolici contraffatti sono gravi. Si può avere un’intossicazione alimentare che, in casi gravi, può anche portare alla morte.

Secondo una notizia riportata a marzo di quest’anno, sarebbero circolate in Europa addirittura bottiglie contenenti elevate dosi di ectsasy.

Il ministero della Salute italiano aveva lanciato l’avviso riguardante il Moët & Chandon Imperial Ice con riferimento al lotto “LAJ7QAB6780004” avvertendo: “Dalle informazioni al momento disponibili, sembrerebbe che queste bottiglie siano state manipolate, in quanto i tappi non corrispondono ai tappi iniziali e le bottiglie potrebbero anche essere state interamente svuotate di champagne e quindi riempite con puro MDMA liquido”.

Il 13 febbraio scorso è deceduta una persona a Weiden mentre sette sono finite in ospedale a causa della grave intossicazione. Nei Paesi Bassi altre quattro persone sono state ricoverate per via delle bottiglie contraffatte. In Italia, invece, non sono stati riportati casi.

È probabile che i contrabbandieri avrebbero dovuto ricevere le bottiglie per poi filtrare il liquido ed ottenere la sostanza.