Regine del campo: trama, cast e curiosità sulla commedia francese del 2019

Stasera in prima tv, su Rai 3, la commedia francese del 2019 “Regine del campo” diretta dal regista Mohamed Hamidi.

Il titolo originale è “Une belle equipe” e la durata è di 1 ora e 35 minuti.

Ora vediamo insieme la trama, il cast e qualche curiosità in più sul film.

La trama di “Regine del campo”

La squadra di calcio di Clourrières, una piccola cittadina nel nord della Francia, viene sospesa fino al termine del campionato a seguito di una maxi rissa.

Per evitare la retrocessione e il possibile fallimento del club, l’allenatore Marco, su proposta di sua figlia Léa, decide di formare una squadra di sole donne.

Nonostante lo scetticismo iniziale, le ragazze si preparano per scendere in campo. Questa scelta però ribalterà completamente i pregiudizi degli sportivi e appassionati locali.

La quotidianità delle famiglie del piccolo paese verrà sconvolta dalle loro performance e si ribalteranno anche ruoli e generi consolidati dalla comunità.

Riusciranno le ragazze a risollevare la squadra di Clourrières? Lo scopriremo con la visione di questa sera.

Il cast

Tra gli attori del cast troviamo Kad Merad (Marco), Alban Ivanov (Mimil), Sabrina Ouazani (Sandra), Laure Calamy (Catherine Guerin), Guillaume Gouix (Franck), Myra Tyliann (Léa), Manika Auxire (Cindy), Marion Mezadorian (Christelle), Maelle Genet (Isabelle), Alexandra Rothert (Jessica), André Wilms (Papy), Frédéric Pellegeay (Michel Guerin), Oscar Copp (Greg), David Salles (Louis), Karina Marimon (Sylvie), Régin Van Houtte (Jean-Michel), Dan Herzeberg (Christian) e Vincent Jouan (presidente commissione).

Curiosità sul film

  • Il regista Mohamed Hamidi è lo stesso della commedia “The Cow”.
  • Il film è stato realizzato in collaborazione con Canal+ e con il sostegno della Région Hauts-De-France.
  • È stato distribuito per la prima volta nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 20 maggio 2021.
  • La pellicola ha incassato 36,2 milioni di dollari nel mondo.
  • Durante un’intervista il regista ha detto che il suo obiettivo non era quello di fare un film femminista bensì abbattere barriere e preconcetti.