La vittima Alessandra Matteuzzi aveva 57 anni ed è stata uccisa martedì sera nella sua casa a Bologna in via dell’Arcoveggio. Arrestato il 27enne modello e calciatore Giovanni Padovani.

Secondo una notizia di Fanpage, il killer era da ore che aspettava Alessandra nel suo cortile di casa, da lì la lite e la terribile aggressione. Portata in fin di vita all’ospedale, la donna non ce l’ha fatta ed è morta poche ore dopo.

La denuncia contro l’ex compagno

A fine luglio la donna aveva sporto denuncia contro il suo ex compagno e da qualche tempo anche stalker Giovanni Padovani, 27enne originario di Senigallia.

L’uomo avrebbe preso un volo partito dalla Sicilia per raggiungere Bologna, dopodiché avrebbe atteso l’arrivo della donna nel cortile sotto casa.

Padovani è arrivato lì circa verso le 19 di ieri sera per poi aspettarla due ore fin quando Alessandra è tornata a casa verso le 21.

A seguito delle urla di lei, sono stati i vicini di casa ad aver chiamato la polizia. Una di loro ha anche raccontato ai giornalisti intervenuti sul posto che l’uomo, da qualche tempo, era diventato “molto insistente” nei confronti della donna. “Sandra mi aveva detto: se suona quel ragazzo, per favore, non gli apra. Quando ieri sera l’ho visto qui sotto casa, sono entrata e ho chiuso la porta perché non entrasse” afferma la vicina.

Purtroppo, non è bastato per fermare l’ennesimo femminicidio avvenuto in Italia. All’arrivo delle volanti, Alessandra è stata tragicamente trovata riversa a terra e ferita alla testa in stato di incoscienza. Il soccorso in ospedale non è bastato per salvarla, è morta poco dopo il suo arrivo a seguito di un trauma cranico.

Lo stalker Giovanni Padovani

Padovani era ancora in attività quando è stato arrestato e giocava nella Sancataldese, squadra siciliana. Ha giocato due anni nelle giovanili del Napoli nel 2013, periodo in cui aveva militato anche nell’under17 della Nazionale Italiana per poi andare in diverse squadre di serie D tra cui il Giarre e il Troina calcio.

Su di lui pendeva un divieto di avvicinamento ad Alessandra ma evidentemente è riuscito comunque a portare a termine il suo obiettivo . Ora si spera solo che la giustizia faccia il suo corso e che riceva la giusta condanna per la morte di una povera donna innocente.