Il Texas sta passando un periodo di grave siccità che, tra le altre cose, ha prosciugato il letto di un fiume che attraversa il Dinosaur Valley State Park, situato in un’area interna a sud-ovest di Dallas, il parco si trovava un tempo sul bordo di un antico oceano e, a detta del sito web del parco a tema, i dinosauri vissuti circa 113 milioni di anni fa avevano lasciato le loro impronte nel fango. La maggior parte delle tracce appena rinvenute appartengono all’Acrocanthosaurus, che da adulto aveva un peso medio di circa 6.350 chilogrammi e raggiungeva i 4,5 metri. Anche un’altra tipologia di dinosauro si aggirava nei dintorni, lo Sauroposeidon, alto fino a 18 metri.

Stephanie Salinas Garcia, funzionaria del Texas Parks and Wildlife Department ha dichiarato: “A causa dell’eccessiva siccità, il fiume si è quasi completamente prosciugato, permettendo di scoprire nuove tracce del passato nel parco. In condizioni fluviali normali, queste impronte si troverebbero sott’acqua. Presto saranno nuovamente sepolte dalla pioggia e dal fiume, ma il Dinosaur Valley State Park continuerà a proteggere queste tracce di 113 milioni di anni fa non solo per questa generazione, ma anche per quelle future”.

I reperti riemersi per via della siccità

Non solo gli Stati Uniti, anche l’Europa è stata colpita da diverse ondate di calore che hanno causato morti, evacuazioni di popolazioni a rischio e siccità. Inoltre vari corsi d’acqua si sono prosciugati, causando danni ingenti, ma la scarsità di acqua di fiumi e laghi hanno anche rivelato alcuni reperti che erano rimasti a lungo sott’acqua.

In Serbia, vicino a Prahovo, il fondale del Danubio, ha rivelato i resti di navi naziste affondate durante Seconda Guerra Mondiale, ancora cariche di esplosivo.

In Germania, vicino ad Amburgo, sono state rinvenute le cosiddette “pietre della fame”, rocce sulle quali sono state incise delle linee per segnare i livelli dell’acqua durante le precedenti siccità, su una di queste in locali incisero: “se mi vedi piangi”.

In Spagna, dove le temperature hanno raggiunto picchi storici, è emersa nel bacino idrico di Valdecanas la soprannominata Stonehenge spagnola, un cerchio di pietre simile a quello inglese a cui devono il soprannome.

Anche l’Italia non fa da eccezione in questa triste lista. Infatti, a luglio, circa 3000 abitanti di un piccolo paesino vicino a Mantova sono stati evacuati in quanto è stato rivenuto un ordigno esplosivo della Seconda Guerra Mondiale ancora inesploso, il quale, una volta fatti evacuare i residenti è stato fatto esplodere da una squadra di artificieri.