A seguito della morte della Regina Elisabetta avvenuta l’8 settembre 2022, il suo posto sarà preso da suo figlio Carlo, principe del Galles.

Il passaggio di trono apporterà nel Regno Unito non pochi cambiamenti e in molti si chiedono come cambierà l’inno con la celebre frase “God Save the Queen“.

Tuttavia, bisogna ricordare che Carlo non è ancora ufficialmente re: per salire sul trono, dovrà infatti aspettare la cerimonia di proclamazione. La cerimonia si terrà al Saint James’s Palace sabato 10 settembre, davanti all’Accession Council, il Consiglio della salita al trono.

Come cambia l’inno nazionale

“Dio salvi la regina” è la celebre traduzione italiana dell’inno “God Save the Queen“, uno degli inni più famosi e conosciuti in tutto il mondo.

Il brano in questione unisce tutto il Regno Unito, quindi anche Irlanda, Scozia, Galles e viene usato anche da alcuni Paesi del Commonwealth (Australia, Nuova Zelanda e Canada).

Dopo 70 anni, adesso che è Carlo III il nuovo sovrano, il testo dovrà subire delle modifiche a partire dalle invocazioni che si chiedono a Dio.

Al posto di Queen, dunque verrà inserito King, nella prima e terza strofa. L’inno si aprirà con “God save our gracious King! Long live our noble King, God save the King!”.

La traduzione del testo è: “Dio salvi il nostro benevolo Re, a lunga vita il nostro nobile Re, Dio salvi il Re!”. Viene considerato l’inno più antico del mondo perché composto tra il 1736 e il 1740.

È utilizzato in tutte le occasioni ufficiali, sia sportive sia solenni. L’ultima volta che si inneggiò al re fu nel 1951 durante un’amichevole tra Inghilterra e Austria.  In quell’occasione era al trono Giorgio VI, padre di Elisabetta, il quale morì nel febbraio successivo.

Oltre all’inno cambierà lo stemma reale utilizzato per le lettere: non comparirà più la sigla “ER” bensì sarà sostituito con quello di Carlo III.

Lo stesso vale per i francobolli e le banconote che porteranno l’immagine del nuovo re.