Stasera va in onda su Canale 5, alle ore 21:21, il film d’azione “Midway” diretto dal regista Roland Emmerich.

La durata è di 2 ora e 15 minuti, l’anno di uscita è il 2019 e i Paesi di produzione sono gli Stati Uniti e la Cina.

Ma ora vediamo insieme la vera storia della battaglia che ha ispirato il film di questa sera.

La storia vera del film “Midway”

Il 7 dicembre 1941, le forze giapponesi scatenarono un devastante attacco a sorpresa a Pearl Harbor, la base navale statunitense alle Hawaii.

Da quel momento, gli Stati Uniti entrarono ufficialmente in guerra.  Tra il 4 e il 7 giugno 1942 ci fu un nuovo attacco a sorpresa contro navi da guerra statunitensi ma questa volta gli americani riuscirono a intercettarli e a respingerli.

La battaglia fu dunque una vittoria per gli americani che sebbene subirono numerose perdite, riuscirono a far affondare ben 4 portaerei giapponesi.

I giapponesi subirono gravi danni, tali da arrestarne l’avanzata e segnare un primo passo verso la sconfitta.

A Tokyo, l’ammiraglio Isoroku Yamamoto propose un nuovo attacco alle Hawaii, tuttavia, la sua proposta non venne approvata. Fu così che ideò l’attacco alle isole Midway, non protette allo stesso modo delle altre isole, attraverso un piano denominato “operazione Mi“.

Il piano studiato dai giapponesi era molto complicato: prevedeva infatti un tempismo d’esecuzione perfetto con una serie di mosse collegate fra loro.

Il loro scopo era quello di attirare gli americani nella zona delle Midway e distruggere la loro flotta con sei portaerei. Il piano alla fine non andò come previsto a causa di una serie di inconvenienti. Innanzitutto, ci fu una riduzione del numero delle portaerei giapponesi per poi subire un abbassamento delle difese nel loro sistema di sicurezza.

Gli americani riuscirono a decifrare l’obiettivo AF che identificarono con il luogo di attacco, in questo modo riuscirono ad aumentare in tempo le forze presenti nelle isole.

Il 7 giugno si concluse la battaglia che segnava le sorti della Guerra nel Pacifico. Oltre alla sconfitta in battaglia, i giapponesi persero numerosi mezzi, armi e piloti addestrati, i migliori che avevano.