Tailor Made, cosa significa? Curiosità sul programma di Real Time

Da stasera, mercoledì 14 settembre 2022, va in onda su Real Time, alle ore 21:20, il format “Tailor Made – Chi ha la Stoffa?“. Si tratta dell’adattamento del format della BBC ed è un talent che si concentra sul mondo della sartoria.

La produzione in Italia è a cura di Blu Yazmine e le puntate sono in tutto sei. Il talent show, condotto da Tommaso Zorzi, metterà alla prova le capacità dei 10 concorrenti che cercheranno di portarsi a casa il premio.

A giudicare i lavori dei concorrenti ci saranno invece la sarta Elide Morelli e l’imprenditrice Cristina Tardito.

Curiosità sul talent show

Il programma sarà caratterizzato principalmente da tre sfide: la prova tecnica, la prova di trasformazione e la prova su misura. In ogni prova i giudici sceglieranno la persona che ha eseguito il miglior lavoro che avrà un vantaggio per la prova successiva mentre nella prova finale (su misura) i giudici decideranno chi di loro andrà a casa.

Il vincitore di Tailor Made avrà l’opportunità di fare un tirocinio presso il dipartimento Ready To Wear di Gucci. Il sarto che vincerà avrà a sua disposizione anche tutta l’attrezzatura professionale Singer per aprire il suo atelier. A questo si aggiunge una fornitura di tessuti Giesse Scampoli per realizzare la sua prima collezione.

Ecco l’elenco dei 10 sarti che si sfideranno per vincere il titolo di Miglior Sarto:

  • Alessandra: 61 anni, di Bologna. Ha lavorato in alcune aziende di maglieria per poi cambiare completamente occupazione. Nonostante ciò, non ha mai abbandonato la sua passione per il cucito in cui è un’autodidatta piena di entusiasmo. Il suo sogno è quello di avviare un corso di cucito per donne maltrattate o in difficoltà poiché da tanti anni si occupa di volontariato.
  • Cira: 43 anni, di Napoli. Innamorata della sua bella città, è mamma di tre figli e di 5 macchine da cucire che considera le sue bambine. Ama cucinare e cucire continuamente mentre canta i classici della musica partenopea. Il suo sogno è quello di aprire un piccolo laboratorio di abiti da cerimonia.
  • Daniele: 35 anni, di Roma. La nonna sarta gli ha trasmesso l’amore per il cucito e ha ispirato le forbici che ha tatuato sul braccio. Dopo un periodo a Londra, ha frequentato i corsi di cucito dell’Università della Terza Età trovando così la sua strada. Il suo sogno è quello di aprire un atelier tutto suo con laboratorio in vista.
  • Elisa: 38 anni. Da sempre appassionata di moda, ha iniziato a lavorare da giovane come venditrice in negozi di lusso arrivando a ricoprire posizioni di grande responsabilità. Durante il lockdown si è dovuta reinventare e da due anni si è messa a studiare cucito con la speranza di diventare sarta professionista.
  • Gianluca: 46 anni siciliano. Si considera un artista, infatti, ama dipingere e scrivere soprattutto poesie. Riesce ad esprimersi in maniera particolare attraverso i suoi capi. Sogna di aprire un negozio dove vendere pezzi unici.
  • Iris, 18 anni. Studia moda e non esce mai senza un trucco coordinato ad abiti e accessori perché l’estetica è fondamentale per lei. Tra i suoi interessi ci sono il disegno, le mostre d’arte, la letteratura, i manga, il mondo drag e la danza. Per il suo futuro da stilista ritiene importante l’ecosostenibilità e il recycling.
  • Lia: 28 anni del Vietnam. Si è laureata in Economia in Inghilterra ed è proprio qui che ha comprato la sua prima macchina da cucire per adattare gli abiti alla sua “taglia piccola”. Tre anni fa si è trasferita a Milano per frequentare un corso di moda. Tra i suoi hobby troviamo il disegno, suonare il flauto e il badminton. Appassionata di serie tv, sogna di occuparsi dei costumi delle produzioni televisive con una doppia residenza Milano/California.
  • Nagu: 24 anni, di origini indiane. All’età di sei anni è stato adottato da una famiglia modenese. Durante l’infanzia in India aveva l’abitudine di raccogliere oggetti per strada e assemblarli per dar loro una nuova vita. Ha iniziato a cucire da che era un ragazzino per poi iscriversi a una scuola di moda. Nel suo futuro immagina un atelier in cui creare capi innovativi e personalizzati che rinnovino la moda maschile.
  • Tommaso: 21 anni. Ha alle spalle una carriera agonistica da nuotatore. Durante i suoi studi di scienze motorie ha avuto un’illuminazione: il corpo umano è composto da fili e proprio questo gli ha dato l’ispirazione per dedicarsi alla moda. Lavora come commesso per pagarsi i corsi di sartoria. Vuole diventare un fashion designer all’insegna del no-gender.