Dopo 76 giorni di cure all’ospedale San Bartolo di Vicenza, Alex Zanardi può finalmente tornare a casa. A seguito della dimissione dal reparto di rianimazione, l’ex pilota è stato stabilizzato e può procedere le cure da casa.

Zanardi era stato infatti costretto a un secondo ricovero a causa di un incendio divampato nella sua villa che aveva coinvolto i macchinari per l’assistenza in casa.

Il centro in cui è stato ricoverato è una delle eccellenze ospedaliere in Italia per il recupero cognitivo. È proprio qui che i suoi familiari si erano rivolti dopo l’incidente nell’aprile 2021 e poi ad agosto per l’incendio.

“Per il futuro resterà il suo punto di riferimento medico” ha detto Giannettore Bertagnoni, primario di San Bartolo. Quest’ultimo ha rassicurato che “il paziente è stato stabilizzato” e ha aggiunto: “In questi mesi il nostro principale obiettivo è stato di stabilizzare le condizioni cliniche generali di Zanardi. Ma, contestualmente, abbiamo proseguito il programma riabilitativo seguito durante il primo periodo di degenza”.

Tuttavia, non si ancora molto sulle condizioni fisiche e neurologiche del campione olimpico, in quanto i suoi cari hanno chiesto il massimo rispetto della privacy.

Gli incidenti in cui è rimasto coinvolto

Durante la sua carriera, Alex Zanardi è rimasto coinvolto in due gravi incidenti. Il primo è avvenuto il 15 settembre 2001 durante una gara del campionato Champ Car al Lausitzring, in Germania. Quel giorno Zanardi perse il controllo della vettura che venne centrata in pieno dal pilota Alex Tagliani.

L’incidente gli costò l’amputazione di entrambi gli arti inferiori e rischiò seriamente di perdere la vita. Dopo 16 operazioni chirurgiche e 7 arresti cardiaci, Zanardi riesce a sopravvivere e a proseguire con la sua carriera da pilota e poi da paraciclista.

Il secondo incidente avvenne il 19 giugno 2020 durante una staffetta di beneficienza in handbike. Perse il controllo del mezzo sulla Statale 146 a Pienza, in Toscana, scontrandosi con un camion.

Dopo un intervento chirurgico e maxillo-facciale al policlinico Le Scotte di Siena, rimase in gravi condizioni in terapia intensiva e con prognosi riservata.

Dopo un mese di coma farmacologico e altre tre operazioni, viene prima trasferito in un centro specializzato di Lecco e poi all’ospedale San Raffaele di Milano. Nel gennaio 2021 è riuscito a riacquisire coscienza e nel dicembre dello stesso anno a tornare a casa seguendo la riabilitazione.