Un gruppo di ricercatori del National Health Service Blood and Transplant inglese ha pubblicato sulla rivista Blood un’incredibile scoperta scientifica: un nuovo gruppo sanguigno denominato “Er”.
Sono 43 i gruppi sanguigni identificati dagli scienziati ad oggi, che si vanno ad aggiungere ai quattro basilari: A, B, AB e 0. La scoperta di nuovi gruppi aiuta i medici a diagnosticare rare patologie e incompatibilità: il progresso scientifico aiuta ancora una volta a salvare vite umane.
Gruppo Er: cos’è e come è stato identificato
Il gruppo “Er” scoperto dai ricercatori inglesi ha la capacità di far in mondo che le cellule immunitarie attacchino quelle non corrispondenti, specialmente quando i gruppi sanguigni sono incompatibili. Questo scenario si è purtroppo verificato molto spesso in casi in cui la madre incinta non aveva lo stesso gruppo sanguigno del feto.

La morte di due neonati ha spinto i laboratori di ricerca ad indagare su un sottogruppo specifico di Er, il quale era stato portato alla luce ormai quarant’anni fa. Er infatti, indentificato nel 1982, è un antigene specifico del gruppo sanguigno, proprio come il fattore Rh, che rimane fondamentale nelle operazioni di trasfusioni.
La scoperta del sottogruppo specifico per tanto favorisce trasfusioni di sangue più sicure. Infatti, se quando si attua una trasfusione è necessario tenere conto del fattore Rh e se esso è positivo o negativo, sarà ora d’obbligo considerare il sottogruppo dell’antigene Er.
L’antigene di Er non si era mai presentato in maniera consistente, per tanto gli scienziati non hanno mai avuto concrete possibilità di isolarlo e studiarlo. Solo un team di scienziati guidati dalla virologa Nicole Thornton è riuscito a studiare Er sulla base di antigeni sospetti riscontrati in tredici pazienti.
Oltre alle tre varianti di Er già conosciute, il team inglese è stato in grado di isolare altri due antigeni denominati Er4 e Er5. La scoperta scientifica è senza dubbio fondamentale in campo medico in quanto non solo preverrà la morte di tutti quei neonati con gruppo sanguigno incompatibile con quello della madre, ma anche lo studio e la diagnosi di svariate malattie genetiche.