La Farnesina saluta Luigi di Maio: cosa farà ora l’ex Ministro? Le ipotesi

Luigi di Maio lascia il Ministero degli Affari Esteri e i suoi colleghi internazionali gli riservano un caloroso applauso al suo ultimo appuntamento europeo in Lussemburgo.

I colleghi lo hanno definito un grade Ministro degli esteri, tuttavia l’opinione degli italiani sembra essere completamente opposta. Che ne sarà ora dell’ex grillino? Cosa farà dopo aver ottenuto solo lo 0.6% alle elezioni dello scorso 25 settembre?

Luigi di Maio salutato con un applauso

Luigi di Maio al suo ultimo impegno come Ministro degli Affari Esteri è stato elogiato e salutato con un lungo applauso. L’Alto Rappresentate dell’Unione degli Affari Esteri e la politica di sicurezza, lo spagnolo Josep Borrell, ha definito di Maio: “Un grande Ministro“.

Il prossimo Consiglio avrà luogo il prossimo 14 novembre e vedrà la partecipazione del successore: probabilmente sarà Antonio Tajani, politico conosciuto con esperienza già maturata alla presidenza del Parlamento Europeo.

Luigi di Maio sparisce dalla politica italiana: che ne sarà di lui?

Voci di corridoio affermano che di Maio non risponda nemmeno più ai suoi collaboratori: dopo aver clamorosamente perso le ultime elezioni, si potrebbe non sentire più parlare di di Maio per diversi anni.

Il politico campano riceverà una buonuscita di 100 mila euro a seguito dei 9 anni passati in Parlamento. Tuttavia la vergogna per i risultati rimane: avendo ottenuto solo lo 0.6% dei voti non ci sono probabilità di un suo ritorno nella scena politica.

Si afferma che Luigi di Maio si sia presentato in Lussemburgo con dei biglietti di visita con su scritto “Luigi di Maio – lobbista“. Potrebbe quindi essere vero che l’ex ministro diventi un lobbista avendo ormai una rete di contati più che consolidata.

Non è ancora nulla di certo, non si sa che ne sarà di di Maio, se continuerà il suo percorso politico con il suo “Impegno Civico” o se si dedicherà alla sua prima passione: la statistica. Quel che è certo è che non sarà uno dei protagonisti della nuova legislatura.