Dopo una lunga attesa e numerosi rinvii la Commissione europea ha rilasciato le nuove proposte per la normativa Euro 7 che regola il limite di emissioni.

I nuovi standard si applicheranno a tutti i veicoli a motore e elettrici e l’idea è di farli entrare in vigore dal luglio 2025. Ecco quali sono i principali cambiamenti e quali categorie riguardano.

Quali sono i cambiamenti di Euro 7?

Al contrario delle precedenti normative emanate in passato dalla Commissione europea, Euro 7 non riguarderà solo auto e furgoni ma anche autobus pubblici e veicoli commerciali. Il fine della Commissione è infatti quello di ridurre le emissioni dell’intero settore dei trasporti, essendo esso causa del 39% dell’inquinamento da ossido di azoto.

La normativa Euro 7 prevede che auto e furgoni dovranno emettere il 35% in meno di ossido di azoto rispetto ad oggi. Per i mezzi più grandi invece le emissioni dovranno diminuire del 56%. In aggiunta il particolato dovrà diminuire rispettivamente del 13% per le auto e del 39% per i veicoli pesanti.

Una novità importante sarà il fatto che la normativa si applicherà a tutti i veicoli senza distinzione di tipologia di motore (convenzionale, ibrido, combustione interna) e di carburante. In particolare, anche i veicoli elettrici dovranno sottostare alla nuova normativa.

Quando entra in vigore Euro 7?

La proposta della Commissione è di far entrare in vigore Euro 7 il primo luglio 2025 per i veicoli leggeri; per quelli pesanti la data è invece fissata per il 2027.

La proposta della Commissione sarà ora sottoposta ad un iter autorizzativo comunitario. Questo processo prevede un primo esame del Parlamento e del Consiglio europeo per poi essere adottato tramite la procedura del Trilogo. Resta da vedere se la proposta verrà accettata o se verranno fatti dei cambiamenti prima della sua ufficializzazione.

Quali sono le conseguenze?

La Commissione europea ha previsto degli incrementi di costo in relazione all’accessibilità ai mezzi di trasporto pubblici e privati. Tuttavia, questi innalzamenti non dovrebbero essere inabilitanti: per auto e furgoni l’aumento sarà tra i 90 e i 150 euro mentre per camion e autobus sarà di circa 2700 euro.

Questo piccolo sovraprezzo avrà però importanti benefici per la nostra salute: la nuova normativa ha come obiettivo principale la riduzione dell’inquinamento nell’aria.