Kosovari albanesi invadono la parte serba della città di Mitrovica: cosa sta succedendo?

Un gruppo di militari provenienti dalla parte albanese del Kosovo hanno invaso la zona nord della città di Mitrovica, a maggioranza serba. Mitrovica è infatti uno stato dentro un altro stato, venendo controllata direttamente dal governo di Belgrado.

Si tratta di più di 200 militari appartenenti alle forze speciali ROSU. La polizia serba si è quindi schierata in opposizione ai militari albanesi, scontrandosi e aprendo il fuoco.

Militari del ROSU invadono la zona serba di Mitrovica

La città di Mitrovica è divisa in due zone ben definite, una occupata da kosovari albanesi, di religione musulmana, l’altra da kosovari serbi, di religione cristiana ortodossa. Dal 1999 il fiume Ibar separa le due zone della città, le quali rimangono collegate solo da un ponte. Un’altra differenza fondamentale è la moneta in circolazione: a nord si utilizza il dinaro serbo, mentre a sud l’euro. Belgrado gestisce quindi in maniera indiretta Mitrovica nord, amministrando scuole, ospedali e infrastrutture.

Nelle scorse settimane i militari provenienti dal Kosovo albanese hanno invaso la zona serba di Mitrovica, creando tensioni e paure, ma non aprendo il fuoco. Gli albanesi hanno sostenuto di aver superato i confini per “rafforzare la sicurezza in zone della città dove vivono persone di nazionalità mista“. Le forze del ROSU hanno dichiarato di aver raccolto i malcontenti di molti kosovari albanesi, i quali non si sentono al sicuro nel nord di Mitrovica.

Dopo l’invasione delle forze di polizia albanesi si sono verificati alcuni incidenti tra i due schieramenti. Gli albanesi hanno cercato di invadere la commissione elettorale che stava eleggendo nuovi membri della commissione comunale. La polizia serba si è subito opposta allo scontro.

Ci potrà essere una guerra?

A seguito degli scontri tra albanesi e serbi nella città di Mitrovica e non solo, il premier kosovaro Albin Kurti ha dato un ultimatum alla minoranza di serbi presenti nel paese. La richiesta è quella di rimuovere le barricate in maniera autonoma.

In risposta, il capo di stato serbo Aleksandar Vucic ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza. Il Consiglio in precedenza aveva risolto il problema delle targhe circolanti in Kosovo: la zona serba della città di Mitrovica continuava infatti ad emettere le proprie targhe. Il governo kosovaro aveva provveduto a dare multe e sanzioni per impedire l’azione serba.

Il Kosovo teme l’inizio di un conflitto con la Serbia, la quale già da tempo appoggia attività criminali illecite nel nord del paese. Il conflitto tra i due paesi ha radici molto profonde, dato che la Serbia non ha mai riconosciuto l’indipendenza del Kosovo. La paura è quella che un evento di rilevanza porti la guerra nel paese.