Terry Eugene Bollea, vero nome della leggenda del wrestling statunitense conosciuta sotto lo pseudonimo di Hulk Hogan, non è più in grado di camminare. Dopo essersi sottoposto a ben 25 operazioni chirurgiche a causa dei danni accumulati nel corso della sua carriera sul ring, il lottatore di ormai 69 anni si trova attualmente in uno stato di choc.

A rivelarlo è l’amico e collega Kurt Angle, ex avversario di Hogan che nel podcast da lui gestito ha raccontato i retroscena di una drammatica conversazione avuta in occasione del 30esimo anniversario della WWE Raw.
“Hogan è stato nuovamente operato alla schiena. Gli sono stati tagliati i nervi della parte inferiore del corpo. Ora non la sente più, quindi deve usare il bastone per camminare. Pensavo che usasse il bastone perché aveva dolore alla schiena ma non ha alcun dolore, non sente nulla. Mi dispiace davvero per Hulk. Ha messo il suo cuore e la sua anima in questo business, che però se lo è divorato”.
Una vera tragedia per il simbolo più amato del wrestling professionistico.
Ma che fine avranno fatto le altre icone del wrestling degli anni ’80?
Shawn Michaels, Triple H, The Rock, André the Giant, John Cena.
Come dimenticare i volti più famosi della WWE che hanno tenuto tutto il mondo col fiato sospeso durante match interminabili fatti di colpi di scena ed esibizioni straordinarie.
Perché la World Wrestling Entertainment non è solamente un’azienda incaricata della gestione di questo adrenalinico sport. La federazione made in Usa costituisce un vero e proprio show in grado di mantenere incollati agli schermi innumerevoli spettatori, i quali minuto dopo minuto assistono a scene surreali portate in scena dai loro lottatori-attori preferiti.
L’evento principale sponsorizzato dall’azienda infatti – conosciuto come Wrestlemania 33 – ha portato sugli spalti dell’AT&T di Dallas oltre 100 mila spettatori, ottenendo un fatturato di oltre 477 milioni di dollari.
Niente male per uno sport che è destinato a fare la storia.
E così i suoi atleti.

Shawn Michaels ad esempio, classe 1965, soprannominato The Heartbreak Kid. Numero uno indiscusso per le sue performances in WWE, si è reinventato quale booker e produttore di NXT, programma televisivo sempre di wrestling fondato nel 2010 ed in onda sull’USA Network.

Triple H, classe 1969, figura cardine del wrestling statunitense degli anni ’80-’90. Sposato dal 2003 con Stephanie McMahon con la quale ha tre figlie, è attualmente il dirigente dell’azienda Authority costituita da altre figure del mondo della WWE.

The Rock, classe 1972, una delle star più complete della storia del wrestling. Terminata la sua carriera da lottatore, il suo volto diventa celebre nel mondo dello spettacolo grazie ai numerosi ruoli ricoperti in film pluripremiati e recentemente anche come regista di spicco.

André the Giant, classe 1946, nato in Francia, è stato il lottatore più massiccio che la WWE abbia mai portato alla ribalta – 213cm di altezza per oltre 220 kg di peso. I suoi episodi più celebri lo legano a Hulk Hogan fino alla tragica morte avvenuta nel 1993 a causa di un infarto.

E per concludere con una ciliegina sulla torta come non citare il maestro dei maestri: John Cena. Conosciuto in tutto il mondo – anche dai non fan dello sport – John Felix Anthony Cena, classe 1977, è il volto per eccellenza della WWE. A seguito del ritiro, la sua carriera è proseguita su svariati campi tra i quali figurano il cinema e la musica rap. Nonostante i numerosi successi al di fuori del ring però non smette di guardare con nostalgia a tale mondo, tornando ancora di volta in volta alle sue origini.
Insomma, il wrestling statunitense degli anni ’80 non può essere considerato come semplice sport. In un intreccio continuo di intrattenimento, spettacolo e competizione, la WWE ha caratterizzato la cultura di un’intera generazione e la fama evergreen delle sue punte di diamante ne è la dimostrazione.