Curiosità

Cosa sappiamo della vicenda di Biagio Cacciatore | Il 50enne era scomparso in Abruzzo un anno fa

Perdere la memoria e ritrovarsi nella famiglia sbagliata.

È quanto successo ad un agricoltore 50enne di Casilenti di nome Biagio Cacciatore che grazie ad un esame del DNA è riuscito a ricostruire la storia della sua fuga dopo aver perso la memoria.

L’uomo infatti, causa un’incredibile somiglianza con un frate missionario scomparso vicino Pieve di Cadore (provincia di Belluno) 20 anni fa, era stato scambiato dalla famiglia stessa dell’uomo e aveva per qualche tempo vissuto nella regione settentrionale.

La vicenda è stata raccontata mercoledì 22 febbraio nel noto programma televisivo Chi l’ha Visto e data la sua unicità ha prontamente fatto il giro dei social, scatenando lo stupore complessivo.

Biagio Cacciatore o Michele Bottacin?

Biagio Cacciatore è un agricoltore di Castilenti, un piccolo paese del comune di Teramo nel centro Italia. 50 anni, non nuovo a fughe volontarie, a seguito dell’ultima perde la memoria e si ritrova in preda alla confusione di fronte alla polizia che lo ferma a Contursi Terme, un paesino in provincia di Salerno. “Io sono nessuno” risponde alla richiesta da parte dei carabinieri in merito a quale fosse il proprio nome.

Grazie alle foto segnaletiche, una volta in caserma, gli uomini sembrano identificarlo nel nome di Michele Bottacin, francescano missionario scomparso nel lontano luglio 2002 dalla famiglia di Pieve di Cadore, a Belluno. “Forse abbiamo trovato vostro fratello” annunciano gli uomini dell’Arma alla famiglia, la quale presa da una naturale contentezza fatica anch’essa a riconoscere il proprio familiare.

Tutti i dettagli paiono combaciare alla perfezione: il volto, la perdita della memoria, persino una cicatrice sul braccio.

Nonostante ciò, per togliersi ogni dubbio, la famiglia veneta decide di procedere con un riconoscimento più efficace e si affida all’esame del DNA: questa volta però chiaramente risulta evidente che l’uomo non era Michele Bottacin ma un pastore abruzzese di nome Biagio Cacciatore.

Una volta tornato nel suo paesino del centro Italia ad aspettarlo vi era la sua famiglia composta da 4 fratelli che, ricostruendo i fatti, hanno narrato delle numerose fughe nella storia dell’uomo: la prima nel 2014, conclusasi col ritrovamento a Penna Sant’Andrea dopo un’avventura all’insegna di bacche e camminate notturne e poi ancora nel 2019 fino a quella attuale.

Il fuggitivo seriale infatti si allontanava spesso dalla propria casa di Castilenti e in occasione della fuga di un anno fa la famiglia stessa aveva deciso di non sporgere denuncia. Tuttavia l’uomo è stato ritrovato solamente dopo un anno quando i carabinieri di Contursi Terme – nel Cilento salernitano – lo hanno individuato e fermato.

Grazie alla trasmissione Chi l’ha visto i parenti sono riusciti a contattare i carabinieri di Eboli e riaprire il caso dell’uomo che è stato finalmente portato a casa.

 

 

Giulia Deledda

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