Per la prima volta un team di ricercatori matematici è stato in grado di formulare un modello per mappare in che modo e con quali determinanti l’universo maschile sarebbe in grado di raggiungere il culmine sessuale.
Un documento dal titolo Sex, ducks and rock n’roll: modello matematico di risposta sessuale è stato appena pubblicato dal dottor Konstantin Blyuss, uno dei principali ricercatori che si è occupato di approfondire i dati su come avere un climax sessuale creando a tal proposito una vera e propria formula matematica.
Tale ricerca è stata finanziata dall’Università del Sussex (nel Regno Unito) che dopo aver monitorato le singole fasi del ciclo di eccitazione maschile ha raccolto le variabili fisiche e psicologiche per mostrare le migliori condizioni nelle quali si possa presentare un orgasmo.
Il dottore Blyuss a capo dell’indagine avrebbe sostenuto: “Basandosi su dati consolidati, così come sul nostro lavoro precedentemente pubblicato sul modellamento di fenomeni biologici come l’epidemiologia e l’immunità, abbiamo sviluppato il primo modello matematico di successo delle prestazioni sessuali”.
E ha aggiunto: “Si spera che i dati possano essere utilizzati per aiutare a informare i trattamenti medici per coloro che hanno disfunzioni sessuali”.
Il tabù dell’orgasmo diventa studio matematico
L’approfondimento condotto dal team di ricerca dell’Università del Sussex ha preso in analisi dati risultanti da circa 10.000 atti sessuali di quasi 700 tra uomini e donne, andando ad approfondire i cambiamenti neurologici sentiti durante il momento dell’orgasmo.
I risultati si sono basati prevalentemente sul campione di sesso maschile in quanto il ciclo d’eccitazione dell’uomo presenta una formulazione più basilare e semplice da studiare. La speranza è che la continuazione del progetto possa portare ad ottenere ulteriori dati anche nel sesso femminile.
Il dottor Yuliya Kyrychko, co-direttore dello studio sex, ducks and rock n’roll ha infatti dichiarato: “I nostri risultati fanno luce su un argomento socialmente tabù, che riteniamo possa avere applicazioni utili per il trattamento clinico della disfunzione sessuale, nonché per fornire al pubblico una formula testata per migliorare la loro vita sessuale. Con quello che abbiamo imparato da questo studio, intendiamo modellare matematicamente la risposta sessuale femminile, che è fisiologicamente – e matematicamente – più complessa della risposta maschile.”
E nel documento ufficiale della ricerca viene sostenuto: “In passato, i ricercatori hanno cercato di scrivere un modello per descrivere il percorso fisiologico per raggiungere l’orgasmo, ma senza successo. I nostri risultati coprono gli aspetti fisiologici e psicologici necessari per raggiungere l’orgasmo. Rafforzano, e dimostrano matematicamente, gli studi esistenti sulla psicologia del sesso.”
Una delle scoperte più interessanti riguarda l’aver ottenuto una formula inerente alle condizioni ideali necessarie per il raggiungimento dell’orgasmo. Secondo i dati infatti l’eccitazione psicologica troppo precoce potrebbe complicare l’insorgenza del climax finale – “in poche parole le nostre scoperte possono essere riassunte come ‘Non pensarci troppo’.
Le equazioni sviluppate in ultima istanza sono state formulate analizzando quattro diverse fasi del ciclo delle risposte fisiologiche alla stimolazione sessuali, le quali possono essere catalogate in: eccitazione, plateau, orgasmo e risoluzione.
In accordo con questi quattro tempi, l’insorgenza di alcune condizioni potrebbe determinare (o meno) la fine di un ciclo d’eccitazione con l’orgasmo.
Per scoprirlo basterà visionare la formula e seguirne passo passo i vari fattori.