Era quasi un mese fa – martedì 4 aprile 2023, per la precisione – quando veniva annunciato su Twitter dal progetto olandese Ocean Cleanup di aver raggiunto l’obiettivo di 200.000 kg di plastica raccolti nell’Oceano Pacifico.
L’inventore di questa iniziativa – il 28enne olandese Boyan Slat – ha lanciato questo progetto quando ancora era solo uno studente liceale, con il sogno di ripulire gli oceani e i mari dalla plastica prodotta dall’essere umano.
Per perseguire tale obiettivo ha messo su un team – nel quale attualmente lavorano 120 persone tra ingegneri, ricercatori scienziati e matematici – con il quale ha ideato un esemplare di collettore di plastica denominato System 002/B. Tale utensile è riuscito a raccogliere più di 6.260 kg di plastica dal solo Pacifico .
Secondo gli studi approfonditi dal team di ricerca, tale risultato non è nulla in confronto al quantitativo totale presente nei nostri mari. Si stima che vi siano circa 1.800 Miliardi di pezzi di spazzatura che galleggiano nell’Oceano Pacifico, del peso complessivo di circa 80 milioni di chilogrammi.
Che cos’è Ocean Cleanup?
La plastica è un grave problema per gli oceani e la fauna marina. Ogni anno, milioni di tonnellate di rifiuti di plastica finiscono negli oceani, causando danni irreparabili alla vita marina e all’ambiente. Per affrontare questo problema, il progetto Ocean Cleanup ha sviluppato una tecnologia chiamata System 001.
Il sistema consiste in una serie di barriere galleggianti che sfruttano le correnti marine per raccogliere i rifiuti di plastica in modo autonomo e senza l’uso di energia esterna. Queste barriere sono lunghe fino a 600 metri e hanno un design innovativo che permette loro di resistere alle onde e alle correnti marine.
Le barriere sono dotate di sensori che rilevano la presenza di rifiuti e di sistemi di raccolta che separano la plastica dagli altri materiali. Una volta raccolti, i rifiuti sono trasportati a terra per essere smaltiti in modo adeguato.Il sistema è stato testato in diverse parti del mondo, con risultati positivi. Durante i test, sono stati raccolti grandi quantità di rifiuti di plastica, dimostrando l’efficacia della tecnologia.
Ma il progetto Ocean Cleanup non si ferma qui. L’organizzazione sta continuamente sviluppando nuove tecnologie e metodologie per migliorare l’efficacia della raccolta dei rifiuti e ridurre l’impatto ambientale dell’operazione.
Inoltre, il progetto è impegnato nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza di ridurre l’uso di plastica e di adottare comportamenti sostenibili. L’organizzazione ha creato anche programmi educativi per le scuole, con l’obiettivo di educare i giovani alla sostenibilità e alla protezione dell’ambiente.
Il progetto Ocean Cleanup ha l’obiettivo ambizioso di eliminare il 90% dei rifiuti plastici presenti negli oceani entro il 2040. Per raggiungere questo obiettivo, l’organizzazione sta lavorando a stretto contatto con partner pubblici e privati in tutto il mondo, per sviluppare nuove tecnologie, migliorare l’efficacia del sistema di raccolta e sensibilizzare l’opinione pubblica.
Inoltre, l’organizzazione sta collaborando con le autorità governative per sviluppare politiche pubbliche che riducano l’uso di plastica monouso e promuovano l’economia circolare.