Cristina Tajani, pugliese di 44 anni nata a Terlizzi, ha ricoperto un ruolo di primo piano nel Comune di Milano durante il cosiddetto “movimento arancione”. Nel 2011, il sindaco Giuliano Pisapia l’ha scelta come assessore alle Attività produttive e al Lavoro. Tajani, che proveniva dalla “sinistra-sinistra” e aveva esperienza nel centro studi della Cgil, ha sempre mostrato una personalità tecnica, preferendo analizzare i numeri senza cercare di apparire. Tajani sarà la prima non eletta a entrare in senato in questa legislatura. Lo farà in seguito all’abbandono della propria posizione da parte di Carlo Cottarelli.
Il percorso politico
A livello politico, ha fatto il suo percorso all’interno della sinistra, prima tra i giovani di Rifondazione comunista e poi con Sel, pur continuando a lavorare come ricercatrice. Nel 2016 ha deciso di sostenere la corsa di Giuseppe Sala alle primarie, rompendo con il partito di Nichi Vendola. Tajani si è candidata nella lista civica di Sala ed è stata la prima eletta con 1.268 voti. Con la prima giunta di Sala, Tajani è stata riconfermata come assessora, questa volta come politica e non più come esterna.
La traiettoria professionale
A livello professionale, la formazione di Tajani si è concentrata sulla sociologia e il lavoro. Si è laureata in discipline economiche e sociali alla Bocconi e ha lavorato come ricercatrice sulle politiche del lavoro presso l’Università Statale di Milano. In seguito, ha insegnato Politiche urbane al Politecnico di Milano ed è stata la corrispondente italiana dell’Eiro (European Industrial Relations Observatory) dal 2007 al 2009. Ha anche lavorato come consulente per il Ministero del lavoro. Recentemente, Tajani è stata nominata presidente e AD di Anpal servizi nel 2022. È stata però sostituita solo 8 mesi dopo, a seguito di una scelta politica, a sua detta. Tajani, di carattere riservato e gentile, ha espresso la sua frustrazione in un’intervista. In ogni caso, la sua carriera politica e professionale dimostra la sua competenza nella gestione delle politiche del lavoro e il suo percorso nella sinistra.
L’abbandono di Cottarelli
Carlo Cottarelli, l’economista e senatore del Pd, ha annunciato la sua decisione di dimettersi dal Senato. Il tutto per assumere la guida di un programma di educazione rivolto agli studenti delle scuole superiori. Durante la trasmissione televisiva “Che tempo che fa” su Rai3, Cottarelli ha spiegato che il suo nuovo incarico è incompatibile con la carica di senatore. Ha deciso pertanto di dimettersi nella prossima settimana. Il programma di educazione che Cottarelli dirigerà consiste in una serie di visite di “senatori della cultura” presso le scuole di tutta Italia. In questi incontri si parlerà di economia, diritto, costituzione e comunicazione. Cottarelli ha sottolineato l’importanza di fare al meglio ciò che si sa fare per essere utili al Paese e ha affermato di voler essere un divulgatore.
L’endorsement a Cristina Tajani
Cottarelli ha anche spiegato il motivo delle sue dimissioni dal Senato, dicendo che essere un uomo di parte potrebbe diminuire la credibilità delle cose che dice. Ha sottolineato che non avrebbe mai cambiato partito e che era stato eletto proporzionalmente con il Pd. Il seggio in parlamento sarebbe quindi dovuto rimanere a quest’ultimo. Ha inoltre rivelato di aver ricevuto offerte per spostarsi in altri gruppi politici, ma non ha specificato di quali si trattasse. Appare abbastanza evidente come si trattasse delle formazioni liberal-democratiche di centro quali Azione e Italia Viva. Infine, Cottarelli ha affermato che il suo seggio dovrebbe tornare al Pd e che la prima non eletta, Cristina Tajani, sarebbe una buona scelta per la carica.