Chi è stato Giorgio Ferrara, virtuoso e storico regista, fratello maggiore del giornalista Giuliano?

È scomparso a 76 anni Giorgio Ferrara, regista e fratello maggiore del giornalista Giuliano. Nato a Roma e cresciuto a Mosca, dove suo padre Maurizio era corrispondente dell’Unità dall’Unione Sovietica negli anni ’50, Ferrara ha trascorso gran parte della sua vita a Venezia insieme alla moglie Adriana Asti, con la quale ha condiviso una storia d’amore e artistica. Ripercorriamo vita e carriera di questo memorabile cineasta.

La carriera e i tanti maestri di cui ha diretto le opere

La carriera di Ferrara ha avuto inizio come aiuto di Luca Ronconi, lavorando successivamente con importanti figure del panorama artistico come Andrea Giordana, Franco Citti e Gato Barbieri. Ha diretto opere di autori quali Carlo Bernari, Luigi Pirandello, August Strindberg, Carlo Goldoni, Enzo Siciliano, Franca Valeri, Natalia Ginzburg, Cesare Musatti e Corrado Augias. La moglie Adriana Asti è diventata non solo compagna, ma anche musa ispiratrice per tutta la vita. Le esequie di Giorgio Ferrara si terranno sabato 20 maggio alle ore 12.30 presso il teatro Argentina. Nel corso della sua carriera, Ferrara ha diretto anche per il cinema, ottenendo riconoscimenti come il premio speciale ai David di Donatello nel 1977 e il Nastro d’argento come miglior regista esordiente. Nel 1984 ha realizzato il documentario “L’addio a Enrico Berlinguer” per commemorare il segretario del Pci scomparso quell’anno. Ha inoltre curato la regia di opere liriche in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.

L’attività di direttore artistico

Negli ultimi anni, Ferrara si è dedicato intensamente all’attività di direttore artistico. Ha guidato l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi dal 2003 al 2007 e il Festival dei Due Mondi di Spoleto dal 2007 al 2020. Nell’ultima stagione aveva accettato di recitare nello spettacolo “Testimone d’accusa“, tratto da una pièce di Agatha Christie, ma è stato sostituito dal regista Geppy Gleijeses. Nel 2021 è stato nominato direttore artistico dello Stabile del Veneto, ruolo da cui si è dimesso ad aprile scorso. In un’intervista rilasciata in occasione dei suoi settant’anni, Ferrara ha raccontato la sua infanzia trascorsa in compagnia dei leader del Partito Comunista Italiano. Ha descritto Togliatti come una persona elegante e affabile, capace di narrare storie fantastiche. Smentendo le voci che lo dipingevano come un uomo sanguinario, ha affermato: “Non poteva avere le mani sporche di sangue, come diceva qualcuno”. Insomma, un personaggio particolare di mondi magici come quelli di teatro e cinema.