Il diritto di contare, la stimolante storia vera delle scienziate afroamericane motori invisibili della NASA

Il film “Il diritto di contare” trae ispirazione dal libro omonimo scritto da Margot Lee Shetterly e racconta una storia straordinaria. La trama si svolge negli anni ’60, in un’America ancora segnata dalla segregazione razziale. La protagonista è Katherine Johnson, una matematica, scienziata e fisica afroamericana, che ha lottato contro il razzismo per ottenere il riconoscimento che le spettava nella società. Nonostante l’ostilità e la discriminazione, Katherine ha collaborato attivamente con la NASA, apportando un enorme contributo alle missioni spaziali americane, insieme alle due amiche e colleghe Mary e Dorothy. Ecco un breve scorcio sulla trama, sul cast, e sulla vera storia di Katherine Johnson.

La trama

La vicenda di Katherine Johnson è solo una delle storie affascinanti che emergono in questo film. Al suo fianco, vi sono Mary Jackson (interpretata da Janelle Monáe) e Dorothy Vaughan (Octavia Spencer), altre due scienziate afroamericane, che lavorano al Langley Research Center di Hampton. Nonostante si trovino in un ambiente ostile, dove la segregazione razziale impedisce loro persino di utilizzare gli stessi bagni dei colleghi bianchi, queste tre donne dimostrano un’eccellenza nel loro lavoro. Con il tempo, riescono a conquistare il rispetto dei colleghi bianchi, risolvendo problemi complessi e contribuendo al tracciamento delle traiettorie per il Programma Mercury e alla storica missione Apollo 11, che ha portato il primo uomo americano, John Glenn, nello spazio. Glenn ha iniziato a riporre fiducia in Katherine solo dopo che quest’ultima ha personalmente verificato la correttezza dei calcoli affidati al computer.

La vera storia di Katherine e delle altrettanto talentuose colleghe

Oltre alla storia di riscatto personale delle protagoniste, il film solleva importanti questioni sulla condizione dei neri, in particolare delle donne nere. Le tre scienziate lavoravano in un ufficio segregato, dove agli afroamericani veniva chiesto di svolgere compiti di calcolo, revisione e controllo, permettendo così ad altri professionisti bianchi di dedicarsi ad attività di maggior prestigio. Il contributo di queste donne è stato cruciale per il successo della missione Friendship 7. Dorothy Vaughan, ad esempio, si specializzò in un linguaggio di programmazione all’avanguardia all’epoca. Mary Jackson continuò a lavorare alla NASA fino al 1985 e successivamente si dedicò al sostegno delle donne e delle minoranze. Katherine Johnson, invece, calcolò le traiettorie per le missioni Apollo 11 e Apollo 13. Andò in pensione nel 1986 e nel 2015 ricevette la Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti, conferitale da Barack Obama. In suo onore è stato intitolato un importante centro di ricerca della NASA.

Cast, nomination e curiosità

Il cast del film “Il diritto di contare” vanta una straordinaria selezione di attori. Oltre alle tre talentuose attrici afroamericane, Kevin Costner, Kirsten Dunst e Jim Parsons fanno parte del cast. Kevin Costner interpreta Al Harrison, il capo del gruppo di matematici in cui Katherine Johnson si ritrova a lavorare, un personaggio creato per il film, ispirato da tre diverse figure professionali che operavano nel centro. Kirsten Dunst interpreta Vivian Mitchell, la supervisore di Johnson e Vaughan, con la quale intraprende aspre conflitti. Anche il personaggio di Mitchell è di pura invenzione. “Il diritto di contare” ha ricevuto tre candidature agli Oscar: Miglior Film, Miglior Sceneggiatura non originale e Miglior Attrice non protagonista per Octavia Spencer. Tra le tre scienziate protagoniste, solo Katherine Johnson ha potuto assistere alla prima del film, salendo sul palco durante la notte degli Oscar 2017 insieme alle tre attrici. Nonostante le nomination, il film non ha ottenuto alcun premio. La NASA ha supervisionato la sceneggiatura per garantire l’assenza di imprecisioni nella rappresentazione dei fatti.