La Roma di José Mourinho, dopo un eccellente percorso nell’Europa League durante la stagione 2022/23, ha raggiunto la finale della competizione. I giallorossi, campioni uscenti della Conference League dello scorso anno, si sono cimentati quest’anno in Europa, ottenendo un posto in finale grazie a vittorie e pareggi utili.
Il cammino della Roma non è stato sempre facile: ha raggiunto il secondo posto nel girone di fase a gruppi con tre vittorie, un pareggio e due sconfitte. Agli ottavi di finale, i giallorossi hanno affrontato la Real Sociedad, vincendo ancora per 2-0 all’andata e ottenendo un pareggio per 0-0 al ritorno. Nei quarti di finale, la Roma si è scontrata nuovamente con il Feyenoord, squadra contro cui hanno trionfato nella finale della Conference League dell’anno scorso. Ancora una volta, i giallorossi sono riusciti a ribaltare il risultato dell’andata (1-0) vincendo nettamente per 4-1 nei tempi supplementari del ritorno. Dopo la vittoria per 1-0 all’Olimpico grazie al gol di Bove, nella semifinale di ritorno contro il Bayer Leverkusen alla BayArena, la Roma ha ottenuto un pareggio per 0-0. Sebbene sofferto, questo risultato è stato sufficiente per garantire alla Roma l’accesso alla finale dell’Europa League. Si tratta della seconda finale europea consecutiva per la squadra di Mourinho.
Ora, andiamo a ripercorrere brevemente le precedenti esperienze della Roma in finali di competizioni europee. Prima di tutto, vale la pena menzionare la vittoria della Roma nella Coppa delle Fiere nel 1960-61 contro il Birmingham City. Una vittoria indimenticabile per i più anziani tifosi romanisti, maturata dopo una doppia finale. Il match di andata si era concluso con un pareggio 2-2, mentre quello di ritorno 2-0 a favore dei giallorossi. Ora passiamo alle tre finali europee precedenti della Roma.
La finale della Coppa dei Campioni 1983-84 è stata la prima finale assoluta per la Roma in una competizione europea. La partita si è disputata per la 29ª edizione della Coppa dei Campioni presso lo Stadio Olimpico. Le squadre che si contendevano il titolo erano il Liverpool di Joe Fagan e la Roma di Nils Liedholm. Il cammino dei giallorossi era stato positivo, con vittorie nette contro IFK Göteborg, CSKA Sofia e BFC Dynamo. L’unico intoppo era stata la sconfitta per 2-0 all’andata in semifinale contro lo scozzese Dundee United, che la Roma era riuscita a ribaltare con un 3-0 all’Olimpico. La finale vedeva opposte la Roma, alla sua prima partecipazione in Coppa dei Campioni, e il Liverpool, già presente in nove edizioni e vincitore di tre finali. La partita iniziava bene per la Roma, che dominava il campo, ma il Liverpool ribaltava la situazione segnando con Neal il gol del vantaggio. Prima dell’intervallo, Pruzzo riportava la partita in parità con un bel colpo di testa su cross di Graziani. Nel secondo tempo non ci sono state altre reti e le squadre si sono dovute affidare ai tempi supplementari. Dato l’assenza di ulteriori gol, la finale è andata ai rigori per la prima volta nella storia della competizione. I rigori non sono stati favorevoli alla Roma: dopo un vantaggio iniziale con Di Bartolomei, Conti e Graziani commettevano due errori consecutivi. Il rigore segnato da Kennedy sanciva quindi la vittoria dei Reds con un risultato complessivo di 4-2.
La finale della Coppa UEFA del 1990-91 ha visto due squadre italiane competere per il titolo. Erano l’Inter e la Roma, protagoniste della 20ª edizione della competizione in due partite disputate allo stadio Giuseppe Meazza e allo Stadio Olimpico. L’Inter di Giovanni Trapattoni aveva superato con qualche difficoltà squadre come il Rapid Vienna, l’Aston Villa, il Partizan, l’Atalanta e lo Sporting Lisbona. La Roma di Ottavio Bianchi aveva conquistato il posto in finale dopo aver superato il Benfica, il Valencia, il Bordeaux, l’Anderlecht e il Brøndby. La finale d’andata si è giocata a Milano, in casa dell’Inter, squadra che tornava in una finale europea dopo 19 anni. La Roma si presentava all’incontro imbattuta. Nel primo tempo, i giallorossi hanno faticato a contenere l’Inter, riuscendo ad ottenere un temporaneo 0-0 all’intervallo. Nella ripresa, però, Lothar Matthäus ha trasformato un calcio di rigore ottenuto dopo il fallo di Antonio Comi su Nicola Berti, portando l’Inter in vantaggio per 1-0. Circa dieci minuti dopo, è stato Berti a segnare il 2-0, mandando in rete un tiro di Klinsmann. Quindici giorni dopo, la Roma ha tentato di ribaltare la situazione in un Olimpico gremito, cercando in tutti i modi di superare la difesa dell’Inter, che però si è difesa in modo esemplare. All’80’ di gioco, la Roma è passata in vantaggio con il gol di Rizzitelli dopo aver dribblato Paganin, rianimando le speranze giallorosse. Tuttavia, il vantaggio non è stato sufficiente per rimediare al 2-0 dell’andata e la finale si è conclusa con la vittoria dell’Inter per 2-1 nel complesso.
La prima finale vinta dalla Roma è arrivata nella prima edizione della Conference League, grazie alla vittoria contro il Feyenoord. La Roma di José Mourinho è entrata nella competizione attraverso i play-off, battendo il Trabzonspor. Dopo essersi classificata al primo posto nel girone, i giallorossi hanno vinto agli ottavi contro il Vitesse, ai quarti contro il Bodo/Glimt e in semifinale contro il Leicester City. La finale si è disputata all’Arena Kombëtare di Tirana, in Albania. Dopo una fase iniziale di equilibrio tra Roma e Feyenoord, con entrambe le squadre che si studiavano, sono stati i giallorossi a prendere il sopravvento e a portarsi in vantaggio. Il gol è stato realizzato da Nicolò Zaniolo, che con un tocco sotto su un ottimo assist di Mancini è riuscito a battere il portiere avversario. Nel secondo tempo, il Feyenoord ha cercato di reagire, creando diverse occasioni pericolose, ma ha trovato una difesa solida grazie agli interventi di Rui Patrício e Chris Smalling, che è stato anche nominato MVP della partita. La Roma ha resistito fino al triplice fischio finale e ha potuto festeggiare la vittoria nella prima edizione della Conference League con un punteggio di 1-0. Questo è stato il primo trofeo UEFA per la Roma.
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