Morte Berlusconi, i titoli esteri: da “l’immortale” di Afp al “era più del bunga bunga” di Bild

Il decesso di Silvio Berlusconi è stato prontamente diffuso dai siti di news e di informazione di tutto il mondo. Tra i primi a riportare la notizia vi sono le agenzie russe Tass e Ria Novosti, seguite da BBC, The Times, Financial Times, Le Monde e i giornali spagnoli El Mundo ed El Pais. La lista di news media che hanno riproposto la notizia è infinita e impossibile da ricostruire completamente. Stiamo parlando del personaggio più riconoscibile e centrale, nel bene e nel male, nella storia italiana del XXI secolo, pertanto è normale che sia così.

I titoli della agenzie di stampa

Le agenzie di stampa hanno reagito immediatamente: Reuters, seguita da Efe, che lo definisce “personaggio chiave della politica italiana”, mentre Afp ricorda che Berlusconi era stato soprannominato “l’immortale” per la sua lunga carriera politica, un imprenditore audace e innovativo che ha introdotto la televisione commerciale con le paillettes. Era un politico e uomo d’affari in grado di superare ogni tipo di turbolenza.

Alcuni commenti abbastanza neutri

Berlusconi, definito una “figura instancabile nella politica italiana”, è morto all’età di 86 anni, secondo quanto riportato da Le Figaro, mentre Le Monde sottolinea il suo ruolo di spicco nella destra italiana. El Pais apre il suo articolo con l’annuncio: “È morto Silvio Berlusconi, l’uomo che ha definito l’Italia del XXI secolo”. Viene descritto come un imprenditore di 86 anni, tre volte primo ministro, proprietario di Mediaset e ex presidente del Milan, che ha costruito la narrazione dell’Italia moderna. El Mundo risponde con un necrologio intitolato “Berlusconi, per sempre”, evidenziando come “il Cavaliere” sia stato sia amato che odiato.

Secondo il Guardian, “Berlusconi è stato uno dei politici di primo piano in Italia, tornando in auge come politico nel 2017 nonostante una carriera macchiata da scandali sessuali, innumerevoli accuse di corruzione e una condanna per frode fiscale”. Le agenzie russe, che riportano la notizia sui loro siti web, si limitano a ricordare gli elementi biografici dell’ex premier senza menzionare la sua lunga amicizia con il presidente russo Vladimir Putin.

Non mancano i necrologi che evidenziano le contraddizioni del personaggio

“Silvio Berlusconi, l’ex primo ministro italiano che è sopravvissuto a scandali sessuali e accuse di corruzione, è morto all’età di 86 anni”, dice la BBC, mentre la americana CNN rincara la dose: “Silvio Berlusconi, l’esuberante miliardario ed ex primo ministro italiano che una volta si definì ‘il Gesù Cristo della politica’, è morto in un ospedale di Milano all’età di 86 anni”.

“Silvio Berlusconi, magnate dei media che ha dominato per anni la politica italiana, è morto. Una figura controversa in Italia, è stato oggetto di scherno all’estero per le sue battute oscene, gli scandali sessuali e la sovrapposizione di interessi politici e commerciali”, questo quanto riportato a riguardo dal Wall Street Journal. Il New York Times non è da meno, visto il commento netto: “E’ morto uno showman che ha ribaltato la politica italiana. Ha introdotto il sesso e il glamour nella tv italiana e poi ha portato la stessa formula in politica, dominando il Paese e la sua cultura per più di 20 anni”.

Dagli Stati Uniti all’Europa, il settimanale tedesco Der Spiegel, nella sua edizione online, descrive l’ex capo di governo come “colui che ha plasmato la politica per decenni, ha creato un impero economico e ha causato scandali in serie”. La Sueddeutsche Zeitung va ancora più in là salutando Berlusconi come “Incantatore di masse”. La Bild, invece, afferma che l’ex Cavaliere è stato “più del bunga bunga”. I commenti dei principali quitidiani al mondo (non stiamo parlando del giornalino parrocchiale, insomma) dovrebbero farci riflettere sulla percezione di questo amato quanto controverso leader nel nostro paese quanto all’esterno di esso.