Oggi, 3 luglio 2023, avremo la possibilità di ammirare uno spettacolo fuori dal comune, una luna stupenda, anzi una vera e propria superluna. Questa notte sarà infatti possibile osservare la superluna del Cervo. Va specificato subito che il termine superluna non è in verità un termine scientifico: venne coniato da un astrologo nel 1979, e si riferisce comunque a un fatto fisico, ovvero quando la Luna è piena e allo stesso tempo si trova nel punto più vicino rispetto alla Terra, il cosiddetto perigeo. Grazie alla maggiore vicinanza al nostro pianeta, secondo la Nasa, le superlune risultano fino al 14% più grandi e il 30% più luminose delle tipiche lune piene.
La superluna del Cervo
La Luna sarà piena già alle 13 e 41: cioè circa 36 ore prima del suo passaggio al perigeo, ovvero alla minima distanza dalla Terra, a 360.149 km da noi, contro una distanza media di poco più di 384.000 km. Viene considerata Superluna sia la Luna Piena che la Luna Nuova, a patto che si verifichi che questa si trovi alla minima distanza dalla Terra. La Luna descrive attorno al nostro pianeta un’orbita marcatamente ellittica, perciò la sua distanza da noi non è costante, ma varia tra un valore minimo (perigeo) e un valore massimo (apogeo). L’unica Superluna osservabile però è quella piena, a meno che non si verifichi il caso di un’eclissi di Sole in corrispondenza della Superluna nuova.
La Superluna apparirà circa il 5% più grande e un po’ più vicina e luminosa della media, “ma solo un osservatore esperto potrebbe, forse, rendersene conto” afferma Gianluca Masi, astrofisico, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. E aggiunge: “Si tratta di variazioni tutt’altro che eclatanti, che tuttavia aggiungono fascino all’evento, preziosa occasione per ammirare il nostro satellite naturale nel contesto del cielo notturno, un paesaggio sempre più trascurato e dimenticato”. Questa prima Superluna del 2023 sarà la Luna piena più meridionale dell’anno, cioè quella che si alzerà di meno sull’orizzonte italiano. Da Roma la si vedrà raggiungere un’altezza massima di soli 20 gradi nella notte tra il 3 e il 4 luglio, tra le stelle della costellazione del Sagittario.
Come e quando vederla?
Lo spettacolo della Luna Piena è massimo al suo sorgere, ovvero al calar del Sole, o al tramonto del nostro satellite, ossia all’alba. La Luna Piena brilla in cielo dalla parte opposta rispetto al Sole. “Durante il crepuscolo, la luce solare residua consente di ammirare il paesaggio terrestre mentre la Luna piena si alza o cala sull’orizzonte. Al suo sorgere o tramonto, la Luna si proietta dietro palazzi ed elementi del paesaggio, generando la sensazione che il suo disco sia più grande, ma è solo un’illusione ottica, dovuta appunto alla presenza nel campo visivo di termini di paragone, tratti dall’ambiente”. La Luna sarà piena già alle 13:41 del 3 luglio circa 36 ore prima del suo passaggio al perigeo. Sorgerà quindi alle 21.27 stasera e sarà luminosissima fino all’alba del 4 luglio.
Ci saranno anche dirette streaming per seguire l’evento. Gli esperti di EduINAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) organizzano nella serata di lunedì 3 luglio una diretta web dedicata alla scoperta e all’osservazione della superluna, con un’ospite speciale: la scrittrice, astrofisica e divulgatrice scientifica italiana Licia Troisi. Si potrà seguire l’evento sui canali YouTube e Facebook di EduINAF a partire dalle ore 21:30. Potrete seguire la superluna del cervo 2023 anche sul sito del Virtual Telescopea partire dalle 23.00
Perché si chiama superluna del cervo?
Il termine arriva dai nativi americani ed è legato al fatto che in luglio ai giovani cervi maschi spuntano le corna ‘nuove’ (e quindi diventa un simbolo di rinascita). Viene chiamata anche Luna del tuono, Luna del lampone, Luna del salmone Luna del fieno: il suo nome infatti, varia a seconda delle diverse tribù.