Chi è Beatrice Venezi, direttrice d’orchestra vicina alla Meloni? In Francia è accusata di neo-fascismo

A Nizza numerose associazioni si ribellano contro il concerto di Capodanno che sarà diretto dalla Consigliera per la Musica del governo Meloni, Beatrice Venezi: “Ricordiamo le sue posizioni politiche e intellettuali. Ci tiene a dare la massima visibilità all’ideologia che difende, sfruttando la sua notorietà”. Un precedente si ebbe sempre in Francia, ad aprile, quando alcuni manifestanti la accolsero cantando “Bella Ciao”.

La vicenda

Dodici associazioni e comitati antifascisti e per la democrazia della città di Nizza chiedono al comune e al teatro dell’Opera della città francese che il concerto diretto da Beatrice Venezi, previsto per il prossimo Capodanno, venga annullato. Alla direttrice, definita senza mezzi termini una “neo-fascista”, viene rimproverata la sua vicinanza al governo di Giorgia Meloni. Ma, forse ancora più grave, il fatto di aver partecipato lo scorso anno “alla convention del partito di estrema destra Fratelli d’Italia”. Ecco la dichiarazione delle associazioni e dei sindacati, uniti in un collettivo: “Ricordiamo le posizioni politiche e intellettuali di Beatrice Venezi impegnata con Giorgia Meloni, presidente del Consiglio Italiano, come consigliere per la musica. Molto presente sui media italiani, ha partecipato alla convention del partito di estrema destra Fratelli d’Italia nel maggio 2022 e ci tiene a dare la massima visibilità possibile all’ideologia che difende, sfruttando per questo la sua notorietà di direttrice d’orchestra”.

Il precedente a Limoges

La direttrice e pianista era stata già contestata in Francia, a Limoges, lo scorso aprile. Prima di una rappresentazione de La sonnambula di Bellini una decina di manifestanti l’avevano accolta cantando “Bella ciao” e “Bandiera rossa” fuori dal teatro francese, e scandendo in italiano il coro “Siamo tutti antifascisti!”. “Non ero lì nel ruolo tecnico di consigliere del ministro, ma come direttore d’orchestra all’interno di un’istituzione che ha come scopo quello di diffondere l’arte. E, di conseguenza, anche la libertà d’espressione”, aveva dichiarato la Venezi a proposito di questo evento.

La richiesta del collettivo

I comitati fanno appello al comune di Nizza invitandolo a non “dare un assegno in bianco al neofascismo italiano” sfruttando un evento artistico e il nome dell’Opéra di Nizza. Nel comunicato pubblicato sul sito Tous Citoyens si legge che “in un contesto di banalizzazione dell’estrema destra e del fascismo, l’invito rivolto alla signora Venezi a Nizza costituisce un gesto politico che contestiamo e denunciamo con forza”. A firmare il comunicato sono diversi collettivi, tra cui: Association pour la Démocratie à Nice, Les Amis de la Démocratie, CDDF06, CGT MNCA, Comité antifasciste 06, EELV 06, Ensemble!-06, Nice au Cœur, Planning Familial 06, Roya citoyenne, Tous citoyens, Le rassemblement citoyen Viva!. Poco importa che per guidare l’Orchestra filarmonica nizzarda sia stata scelta una donna, evento raro in un campo prevalentemente maschile (e maschilista), il collettivo dichiara: “Il fatto che le sue qualità di donna vengano messe in rilievo dalla stampa per giustificarne presenza nella programmazione dell’Opéra di Nizza è incomprensibile. In verità si tratta di un sostegno al governo italiano vuole ridurre i diritti delle donne e si appella a valori come ‘Dio, famiglia e patria’ ereditati dall’ideologia di Mussolini”, concludendo l’appello rivolto al sindaco di Nizza Christian Estrosi e al direttore dell’Opéra Bertrand Rossi.

Per tutta risposta, Rossi ha reagito dichiarando all’Afp che “è essenziale separare l’arte dalla politica”, prima di ricordare che Venezi è “una direttrice d’orchestra di talento” e di “fama internazionale”. “Poiché la musica ha il potere di trascendere le divisioni e riunire le persone in un’esperienza comune”. Rossi peraltro, aveva già invitato la Venezi nel novembre 2022.