Se il ministro Fitto è nel pallone a causa della questione Pnrr, anche il figlio dimostra di essere assai familiare a quest’oggetto. Gabriele Fitto infatti, secondogenito del Ministro per gli Affari Europei Raffaele Fitto, ha firmato un contratto per giocare con la Lazio. Il sedicenne, che gioca come attaccante, arriva dal Molendugno calcio, una squadra di prima categoria pugliese.
Chi è Gabriele Fitto?
Gabriele Fitto, secondogenito di Raffaele Fitto, ministro al Pnrr, è un nuovo calciatore delle giovanili della Lazio. Un percorso, quello di Gabriele, partito dal campetto dei Giardini di Atena, lo Sporting Club, poi la Toma Maglie e la Goleador Melendugno. L’annuncio è del noto talent scout, già tecnico, Pippi Leo, che ha reso la notizia pubblica, sui social, tramite queste parole: “Il nostro Gabriele approda sulle rive del tevere, sponda Lazio, dell’Aquila imperiale. È meritatissimo premio per tutta la famiglia Pippi Leo academy, che gratifica particolarmente il ragazzo per i tanti sacrifici”.
La conferma, è arrivata anche dall’ex società, ovvero il Melendugno Calcio. Di ruolo attaccante centrale, il sedicenne era seguito anche da altri club, e per lui c’era stato anche l’interesse di altri settori giovanili di grande livello: Fiorentina, Palermo, Bari, Milan e Lecce.
Chi è il padre, Raffaele Fitto?
Raffaele Fitto fu eurodeputato nel 1999, mentre nel 2000 è eletto alla presidenza della Regione Puglia: manterrà l’incarico fino al 2005. Nel 2006 entra poi nel Parlamento italiano come deputato, dove resta fino al giugno del 2014. In questi anni entra a far parte del governo Berlusconi IV: dal 2008 al 2010 è ministro per i rapporti con le Regioni, e dal 2010 fino alla caduta dell’esecutivo nel novembre 2011 è ministro per le Regioni e la coesione territoriale. Attualmente è Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, nel governo Meloni.
Proprio in questi giorni tra l’altro, la questione Pnrr è delicata: sono state condivise con la Commissione europea 10 modifiche su 27 obiettivi che hanno ottenuto il via libera. Lo si apprende al termine della riunione a Palazzo Chigi. Come viene spiegato, può partire il processo formale di revisione della quarta rata.
Convocata dal ministro Fitto, che l’ha presieduta, vi hanno preso parte i ministri Luca Ciriani (Rapporti con il Parlamento), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Maria Elisabetta Casellati (Riforme istituzionali), Daniela Santanchè (Turismo), Carlo Nordio (Giustizia), Adolfo Urso (Imprese), Marina Calderone (Lavoro), Orazio Schillaci (Salute), Gennaro Sangiuliano (Cultura) e Gilberto Pichetto (Ambiente). Tutti i Ministeri competenti erano rappresentati dagli staff tecnici. Presenti anche Carlo Alberto Manfredi Selvaggi, a capo della nuova Struttura di missione del Pnrr, e il presidente dell’Anci Antonio Decaro. “ll fatto che non si sia ancora visto un euro della terza rata del PNRR, e che anche la quarta rischia di slittare, è molto preoccupante per il Paese” scrive intanto su Twitter Davide Faraone, deputato di Azione-Italia Viva.