Il jet supersonico X-59 della NASA, che è in fase di sviluppo con Lockheed Martin, si è avvicinato di un passo al volo la scorsa settimana, dopo essere stato sottoposto a test. Soprannominato “Son of Concorde” , in onore del jet commerciale Concorde lanciato alla fine degli anni ’60, questa nuova generazione è chiamata QueSST, o Quiet SuperSonic Technology aircraft. È progettato per ridurre al minimo i boom sonici, che la NASA ora chiama “thumps”, che hanno costretto il Concorde a rallentare sulla terraferma.
La NASA, l’agenzia aerospaziale nazionale americana, ha comunicato di aver completato i primi test dell’X-59 QueSST, jet supersonico silenzioso soprannominato Son of Concorde, come il noto velivolo ritirato dal servizio nel 2003. Per essere precisi, la NASA ha effettuato dei test con un modellino in scala ridotta all’interno della “galleria del vento”, realizzata dai team del Glenn Research Center della NASA a Cleveland, Ohio. Un esperimento preliminare prima di arrivare alla costruzione definitiva del jet supersonico a grandezza naturale. Il progetto è gestito dall’agenzia aerospaziale statunitense e dalla società Lockheed Martin, della divisione Skunk Works, che ha sede in California.
Una volta completato, X-59 QueSST sarà in grado di volare a velocità supersoniche. Nel caso di viaggi commerciali, si prevede che un volo Londra-New York con il jet abbia una durata di sole tre ore. In più, a differenza del Concorde, il nuovo velivolo in costruzione, non provocherebbe alcun boom sonico. Un’importante svolta, dovuta a una serie di attenzioni tecniche, come il motore montato nella parte superiore del mezzo, che così riesce ad evitare bruschi tonfi nonostante la navigazione a Mach 1.4, l’equivalente di 1.074 miglia orarie. A questo si aggiunge il muso lungo circa 9 metri, progettato appositamente per ridurre le onde d’urto innescate dal movimento delle particelle d’aria quando un aereo viaggia a una velocità superiore alla velocità del suono, che è di 343 metri al secondo. Riguardo le dimensioni generali, la NASA ha comunicato che l’X-59 misurerà circa 29 metri di lunghezza e avrà un’apertura alare di quasi 9 metri.
Obiettivo principale del nuovo velivolo è, appunto, l’eliminazione del boom sonico, una sorta di boato molto potente paragonabile a un tuono o una esplosione. Ciò accade quando le onde d’urto di un oggetto che viaggia nell’aria più veloce del suono si uniscono prima di raggiungere il suolo. I boom sonici generano enormi quantità di energia sonora, circa 110 decibel, molto disagevoli da un punto di vista di inquinamento acustico. Il Concorde era avvezzo al fenomeno, tant’è che il suo utilizzo era limitato ai voli sull’Atlantico, poiché doveva rimanere a velocità subsoniche sopra le città, il che aumentava anche i tempi di volo.
Il Son of Concorde avrà un peso massimo al decollo di 32.300 libbre, con una velocità massima di Mach 1,5 (990 mph). Un videoclip rilasciato lo scorso agosto affermava che il processo di assemblaggio utilizzava parti preforate che si collegavano a fori di fissaggio a grandezza naturale preforati. “Ha notevolmente ridotto il tempo necessario per individuare e adattare le parti, in particolare l’accoppiamento di assiemi di grandi dimensioni come questo”, ha affermato David Richardson, di Lockheed Martin. “È un po’ come i Lego che vanno insieme”. L’X-59 inoltre, avrà spazio solo per un pilota senza passeggeri, ma la NASA alla fine prevede di sviluppare la tecnologia supersonica “silenziosa” dell’aereo per i voli commerciale.
L’X-59 è in costruzione presso la Skunk Works di Lockheed Martin a Palmdale, in California. La NASA ha assegnato alla compagnia aerospaziale un contratto da 247,5 milioni di dollari per sviluppare l’aereo supersonico.
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