Di recente, una serie di tempeste intense ha scatenato venti potenti che hanno raggiunto quasi i 144 chilometri all’ora, causando gravi danni in diversi stati del Midwest americano. Questi eventi atmosferici si sono rivelati essere Derechos, un fenomeno meteorologico piuttosto raro.
Cos’è un Derecho?
Contrariamente a uragani e tornado che seguono un movimento circolare, i venti del fenomeno chiamato Derecho, si muovono, come suggerisce il nome, in modo lineare, provocando una singola traiettoria di devastazione. Per ottenere la classificazione di Derecho, questo evento meteorologico deve avere una larghezza di almeno 100 chilometri e una lunghezza di 600 chilometri, con venti che soffiano a una velocità di almeno 90 chilometri all’ora per gran parte del suo percorso. In passato, velocità del vento di eventi simili hanno raggiunto i 200 chilometri all’ora, paragonabili a quelle di alcuni uragani di grandi dimensioni.
Dei Derechos hanno anche interessato il Mediterraneo. In particolare uno si è generato sul mare delle Baleari, ha percorso oltre 1000 miglia, investendo la Corsica, le coste dell’Italia settentrionale, fino alla Slovenia, Austria e Repubblica Ceca. Questi temporali sono stati accompagnati da venti distruttivi, che hanno raggiunto i 200 km/h sul nord della Corsica, e oltre 140-150 km/h sulle coste italiane, fra il levante ligure e l’alta Toscana, fino al Veneto, con danni persino a Venezia. In questo caso il fronte di raffica ha viaggiato per oltre 600 miglia, dalla Corsica alla Repubblica Ceca meridionale, raggiungendo velocità fino a oltre 150 km/h.
Quando è possibile classificare un Derecho?
Secondo il National Weather Service un episodio di Derecho è classificato come un esteso e lungo fronte temporalesco che è preceduto o accompagnato da forti colpi di vento, che raggiungono e superano i 50 nodi, circa i 93 km/h (58 mph). Tali velocità, davvero considerevoli, devono presentarsi lungo l’intero arco del fronte temporalesco che deve mantenersi in vita per un periodo di almeno 6 ore.
Proprio per questi motivi può compiere più danni di una tempesta o un uragano visto l’estensione dei forti colpi di vento e i forti fenomeni precipitativi che lo seguono. Hanno un aspetto distintivo (noto come un arco, o la prua si una nave più o meno pronunciata), definito bow echo. L’insorgenza di questo arco, che rappresenta la parte avanzate del fronte temporalesco, è originata dalla formazione di un’area di pressione molto più elevata nella parte sommitale del sistema convettivo a mesoscala avanzante. Questa area di alta pressione si forma a causa del forte movimento discendente presente dietro i potenti “downburst” che spesso escono per diversi chilometri dalla linea del fronte avanzante, anticipando l’imminente arrivo dei temporali. Spesso, si possono manifestare due o più “downbursts” di fila, e all‘interno di un nucleo temporalesco si possono raggruppare più “downbursts”, creando dei “macrobursts”.
Questi rettilinei campi di vento possono superare i 160 km/h, mentre nei casi estremi, le raffiche di vento possono divenire talmente violente toccando i 250 km/h, sradicando interi boschi, e causando danni alle abitazioni.
Alcuni dati sui Derechos
I dati raccolti dal Servizio Meteorologico Nazionale degli Stati Uniti e da altre organizzazioni di meteorologia, mostrano che una grande fetta del territorio del centro-nord degli Stati Uniti, del Canada e di gran parte della superficie dei Grandi Laghi, si può aspettare colpi di vento superiori, dai 135 km/h ai 190 km/h, almeno una volta ogni 50 anni. Sugli Stati Uniti solo le coste che si affacciano sul Golfo del Messico o all’Atlantico possono sperimentare condizioni eoliche ben più estreme durante grandi uragani che raggiungono venti medi sostenuti capaci di oltrepassare la soglia molto pericolosa dei 220 km/h.