Ucraina ammessa nell’UE?
Una delle questioni scottanti, a Kiev, è ovviamente il possibile ingresso del Paese all’interno dell’Unione, tendendo in considerazione la lista dei sette criteri da soddisfare per unirsi ai 27 membri, primo fra tutti la lotta alla corruzione. Tuttavia, proprio in questo campo, i passi avanti non sono stati molti, spiega Ian Bond, direttore della politica estera del Centro per le riforme europee: “L’Ucraina ha fatto meno progressi di molti Paesi dell’Europa centrale e orientale nell’affrontare l’eredità del modo in cui è uscita dal comunismo. E fino a tempi relativamente recenti non c’è stata una riforma globale delle istituzioni ucraine per affrontare problemi come la corruzione giudiziaria”. L’Ucraina è uno dei paesi più corrotti, eppure la posizione attuale è comunque un enorme balzo in avanti rispetto anche solo a un paio di anni fa. Il Paese ha cercato di attuare misure anticorruzione già prima della sua recente candidatura all’Unione. Soprattutto a causa di quasi un decennio di disordini, che hanno visto l’annessione illegale della Crimea da parte della Russia prima, e l’invasione su larga scala dopo.
I dubbi da Bruxelles
In conferenza stampa intanto, Von der Leyen ha ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia in vista del primo anniversario dell’invasione il prossimo 24 febbraio, e la creazione di un centro internazionale per il perseguimento dei crimini in Ucraina con sede all’Aja.
Gli scandali di corruzione, tuttavia, sono tornati sotto i riflettori in questi giorni, e mercoledì sono culminati con la messa sotto accusa di tre rappresentanti del ministero della difesa per appropriazione indebita e il licenziamento dell’intera dirigenza dell’agenzia delle dogane per corruzione. Casi sui quali Zelensky ha detto che intende agire con fermezza: “L’Ucraina farà la sua parte del lavoro, deve farlo e lo farà”. Ha poi informato i commissari europei che verrà creato un piano nazionale per il riavvicinamento della legislazione ucraina a quella europea in tempi rapidi. Ci sono state perquisizioni ai ministeri della difesa, dell’energia, del fisco e delle dogane: moltissimi dirigenti pubblici sono sospettati di aver rubato milioni di euro. Transparency International, l’organizzazione che si occupa di monitorare la corruzione nel settore pubblico a livello mondiale, piazza l’Ucraina al 116esimo posto nella classifica dei Paesi più corrotti.