Chi è stato William Friedkin, regista che diresse “L’Esorcista” ma vinse l’Oscar con un altro film?

Il 29 agosto William Friedkin avrebbe compiuto 88 anni, e pochi giorni dopo la Mostra di Venezia lo avrebbe omaggiato con la presentazione fuori concorso del suo nuovo film “L’ammutinamento del Caine: Corte Marziale“. Invece il noto regista statunitense, celebrato per capolavori come Il braccio violento della legge, e L’esorcista, uno dei più noti film horror della storia, si è spento questo lunedì. La sua morte è stata confermata all’Hollywood Reporter da sua moglie, la produttrice Sherry Lansing.

Chi è stato Friedkin?

Adesso al Palazzo del Cinema, dove nel 2013 gli era stato conferito il Leone d’oro alla carriera e dove aveva portato i suoi ultimi, straordinari lavori, Killer Joe, e lo sconvolgente documentario The Devil and Father Amorth, la sua sedia rimarrà vuota. Per tutti Bill Friedkin era l’autore de L’esorcista, il film del 1973, uno dei più terrorizzanti di sempre, che vedeva protagonista una madre alle prese con la possessione della sua amatissima figlia, la giovanissima Linda Blair. Questo capolavoro, sicuramente, coincide con il suo momento di massimo successo, ma la sua carriera in realtà era iniziata molto prima, e vanta molte altre opere degne di nota. Oggi Friedkin è sicuramente uno dei più grandi registi del cinema americano. Non ha mai cavalcato le mode, si è imposto per uno stile personale: e del resto proprio L’esorcista gli costò moltissimi guai con la censura. Il braccio violento della legge, del 1971, fu il suo quarto film, nonché ennesimo capolavoro. Vincitore di cinque premi Oscar (miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio) e anche di numerosi premi internazionali tra cui il David di Donatello come miglior film straniero. Il titolo inizialmente, era The French Connection, e rimandava alla rotta che da Marsiglia e dalla Corsica portava l’eroina negli Stati Uniti. Il titolo italiano invece, è un riferimento ai modi e ai comportamenti dei poliziotti protagonisti. Il film infatti, racconta proprio la storia di due investigatori della narcotici di New York che tentano di riprendersi da alcuni fallimenti professionali, seguendo una pista che li porta al possibile arresto del noto trafficante di droga francese Alain Charnier.

Negli anni seguenti, Friedkin continuò a dirigere numerose pellicole, di cui una delle più note è certamente Vivere e morire a Los Angeles, con Willem Dafoe e John Turturro.  Nel 2011, invece, diresse il suo ultimo film, Killer Joe, un thriller con protagonisti Matthew McConaughey e Emile Hirsch. Due anni dopo alla Mostra del cinema di Venezia gli venne assegnato il Leone d’oro alla carriera.

La vita

Nato a Chicago il 29 agosto del 1935 da una famiglia di immigrati ucraini, il giovane William scala letteralmente il successo: in casa ci sono pochi soldi, e si mantiene gli studi facendo il barista. Abbandona la scuola per lavorare alla stazione televisiva locale, e in pochissimo tempo, diventa produttore di diversi programmi, e successivamente regista in diretta. In questo periodo realizza un documentario “The People Vs. Paul Crump”. Siamo nel 1962, e il caso giudiziario indagato nel documentario sarà riaperto proprio per merito suo. La vicenda peraltro, lo fa appassionare al cinema di cronaca. Decide quindi di trasferirsi a Los Angeles nel 1965, e continua a lavorare per la televisione. Nel ’67 debutta finalmente come regista, con il film romantico Good Times”, il cui risultato al box office è molto promettente. La consacrazione tuttavia, arriverà solo con Il braccio violento della legge. Spesso si è detto che dopo L’esorcista, la carriera di Friedkin non abbia più toccato punti alti. In realtà, semplicemente, i titoli successivi non hanno riscontrato un grandissimo successo al box office, ma è comunque innegabile la qualità di molti altri suoi film, come Vivere e morire a Los Angeles (1985), Jade (1995), Killer Joe (2011).