Michela Murgia è venuta a mancare ieri sera, 10 agosto, la notte di San Lorenzo. Dopo una lunga lotta contro il tumore, un carcinoma ai reni al quarto stadio, troppo avanzato per operare. I figli lo sapevano e i suoi fan anche. Michela Murgia lascia la sua queer family, e i suoi quattro figli «d’anima».
Un matrimonio civile, in articulo mortis, quattro figli e una famiglia queer che piange la scomparsa della sua colonna portante. Il matrimonio monogamo davanti alla legge le stava troppo stretto, ma ha dovuto farlo per assicurarsi i diritti familiari, diventati una necessità con la scoperta del tumore. Un evento che, però, non le aveva impedito di svolgere comunque il matrimonio in cui credeva davvero, nel giardino della sua casa romana. Tutti e tutte rigorosamente vestiti di bianco con abiti della stilista di Dior Maria Grazia Chiuri. L’abito di Murgia portava il titolo di un suo libro, “God save the queer”, ricamato con perline rosse.
Raphael Luis è il più grande, 35 anni ed è stato il primo a farla diventare “mamma”. Michela Murgia ha raccontato: “A nove anni, Raphael mi ha preso la mano nella stessa sera in cui l’ho visto per la prima volta e mi ha detto: non voglio che te ne vai mai più. Non c’era alcuna ragione per dargli retta, a me i bambini nemmeno piacciono, ma ho vacillato e ho guardato Claudia (ndr. mamma biologica di Raphael), anche lei conosciuta la sera stessa. La decisione presa in quello scambio di sguardi non l’ho mai rimpianta”.
Francesco Leone, un altro dei figli «d’anima», ha pubblicato una foto per ricordare la mamma scomparsa poche ore fa, e ha scritto: “Camminiamo verso altre notti insonni a raccontarci i segreti, a immaginare nuovi orizzonti, a prenderci cura delle persone che amiamo. Benvenuta nella nostra nuova vita. Bentornata a casa, Shalafi amin”, mentre Alesssandro Giammei, scrive un semplice “Ciao bella”, con una foto che li immortala in un momento felice.
Nato a Cagliari nel 1994, Francesco Leone nel 2008 ha intrapreso gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, seguendo il corso di chitarra tenuto da Luigi Attademo e frequentando poi la classe di canto lirico di Elisabetta Scano. Si è perfezionato successivamente con Francesco Piccoli, Luciana Serra e Bernadette Manca di Nissa. Si è aggiudicato il premio come miglior giovane cantante al Concorso “Umberto Giordano” di Foggia.
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