Presentati in Messico due “corpi non umani”: è la prova che non siamo soli nell’universo ?

Martedì, nel corso di un Congresso a Città del Messico, il giornalista e ufologo Jaime Maussan ha presentato i “corpi di due presunti esseri non umani“. Si tratterebbe, invero, di resti fossilizzati di individui dotati di sole tre dita per mano e teste allungate risalenti a 1.000 anni fa.

L’ufologo Maussan, parlando sotto giuramento al palazzo di san Lazaro, ha così dichiarato: “Questi esemplari non fanno parte della nostra evoluzione terrestre. Non si tratta di atterrati con degli UFO ma sono stati trovati in miniere di diatomee e successivamente fossilizzati”.

I ricercatori presenti hanno affermato che i cadaveri, recuperati da una miniera a Cusco, in Perù, avevano una composizione genetica diversa del 30% da quella degli esseri umani, il che, secondo loro, dimostra che i corpi appartengono ad un’altra specie.

Insieme a Maussan, si sono uniti all’udienza anche il tenente Ryan Graves, ex pilota della Marina statunitense, che ha testimoniato all’udienza del menzionato Congresso degli Stati Uniti di luglio, e il professor Avi Loeb, docente di astrofisica ad Harvard. Ryan ha sottolineato come attualmente si dovrebbe lavorare su una maggiore informazione di tali avvenimento al fine di “superare lo stigma” e “garantire trasparenza”. Il riferimento è a resti di presunti extraterrestri, le mummie di Nazca, venute alla luce, nel 2016, che tuttavia sono stati riconosciuti come falsi, costruiti con parti di veri corpi umani.

Le critiche e le accuse di frode

Gli esemplari dei fossili rinvenuti sono stati analizzati dall’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM), dove gli scienziati sono stati in grado di estrarre il Dna e di utilizzare la datazione al radiocarbonio per stabilire l’età. Ebbene l’università ha negato che gli studi di Maussan possano dimostrare che si tratti di corpi extraterrestri.

Anche l’Italia è intervenuta sul caso, sostenendo la posizione della UNAM.

In particolare l’ufologo Angelo Maggioni, Presidente dell’associazione A.R.I.A. (Associazione Italiana per la Risoluzione delle Anomalie su tutti i domini), afferma: “con enorme dispiacere  leggo  che uno pseudo ufologo chiamato Maussan ha presentato dei discutibili resti alieni, fossilizzati più di mille anni fa”.

Maggioni, che da anni indaga e segue il caso delle Mummie di Nazca, continua così: “Ho raccolto testimonianze e documentazione che provano la frode di questo complesso caso”.

“In realtà sono anni che ufologi seri cercano di dissociarsi da queste pazzie di vilipendio di cadavere. Sì, avete compreso bene. Quello che presentano al Congresso messicano si riassume in una parola sola: vilipendio di cadavere, in quanto le mummie estrapolate dai loro siti archeologici vengono “smontate” e assemblate con altre ossa generalmente di animali per poi spacciarle per mummie aliene”, sostiene Maggioni. “Sul caso delle Mummie di Nazca sarebbe necessario calare la parola fine, smettendo di dare visibilità a truffatori incalliti come Maussan e quelli che lo appoggiano in Messico. L’ufologia è una tematica seria e va trattata con serietà e onestà intellettuale”.

D’altronde anche su Twitter gli utenti non sembrano attribuire credibilità alla scoperta, piuttosto sembrano riderci su.  Tra i commenti si legge: “sono corpi di gatti” mentre altri hanno evidenziato lo strato “insolito”, che sembrava essere sabbia, sugli esemplari.