Guerre nel mondo, quali paesi sono in conflitto oggi?

Sono ancora molti in paesi in cui oggi c’è, purtroppo, la guerra.

Circola su Reddit un’immagine che mostra i conflitti attualmente in corso. L’elenco identifica i conflitti attuali e il numero di morti associati a ciascuno di essi.

L’indagine è stata condotta da Armed conflict location & event data project (Acled), una organizzazione internazionale che ogni settimana intercetta e pubblica dati e numeri per classificare le forme in cui si manifesta e concretizza la violenza presente nel mondo, dalle guerre fino agli episodi più gravi di criminalità.

L’elenco dei criteri utilizzati:

  • Per conflitti armati si intende quelli in cui vi è uso della forza armata tra due o più gruppi armati organizzati, governativi o non governativi.
  • Non si tratta di una lista di paesi per tasso di omicidi intenzionali, e la violenza criminale tra bande non è generalmente inclusa a meno che non vi sia anche un significativo coinvolgimento militare o paramilitare.
  • Le cifre relative alla mortalità includono le morti legate alla battaglia (militari e civili) e i civili intenzionalmente presi di mira dalle parti di un conflitto armato.
  • I conflitti elencati hanno almeno 100 decessi cumulativi in totale e almeno 1 decesso nell’anno civile corrente o nell’anno civile precedenti.
  • Una disputa territoriale o un movimento di protesta che non ha subito morti intenzionali e sistematiche a causa di violenza di stato o paramilitari non è considerato un conflitto armato.

I conflitti spesso dimenticati ma in corso da decenni

Nigeria

La Nigeria, con oltre 2oo milioni di abitanti, è lo stato più popoloso dell’Africa e la struttura federale – 36 Stati che godono di una certa indipendenza e circa 250 gruppi etnici – unitamente a una difficile situazione economica, nel periodo post-coloniale ha dato adito a decine di conflitti e guerriglie per il controllo di territori contesi. Nell’ultimo decennio, il fronte più problematico è quello controllato dal gruppo terroristico di Boko Haram , composto da agguerriti soldati ed estremisti islamici, che ogni anno compie attentati nei villaggi nel tentativo di uccidere gli uomini e rapire donne e bambini. A causa di questo costante clima di terrore, la Nigeria è la nazione africane con il numero più alto di migranti che fuggono dai massacri.

Messico

“La guerra della droga in Messico”:  è la guerra al narcotraffico, in cui l’esercito messicano, coadiuvato anche da collaborazioni e intelligence straniere, combatte le forze dei cartelli della droga messicani, una tra le organizzazione criminali più potenti del mondo, in grado di guadagnare ogni anno miliardi di dollari grazie alla produzione e alla distribuzione internazionale di sostanze stupefacenti.

Afghanistan

Iniziata nel 1978, si tratta di una guerra civile che spesso è sfociata nel terrorismo a sfondo etnico/religioso. L’Afghanistan è infatti teatro di sanguinosi eventi da decenni con forze politiche e gruppi armati, supportati in passato da influenze straniere – i russi prima egli americani poi – a contendersi il controllo del Paese. Attualmente sono i talebani ad aver riconquistato il potere, determinando l’effetto resistenza del Panjshi, un gruppo armato clandestino che dalle montagne del Panjishi cerca di difendersi e combattere le truppe talebane.

Non meno cruente sono la guerra civile in Somalia , in corso dal 1991, la guerra del Kashmir tra India e Pakistan dal 1947 e il conflitto Israele-Palestina dal 1948.

Per questi paesi, in guerra da quasi un secolo, quasi arriviamo a chiederci se sia mai esistito un tempo in cui effettivamente regnasse la pace. Speriamo non sia lontano.