Gaza, si teme l’escalation: l’Iran minaccia Israele | Da cosa è composto l’arsenale iraniano?

Mentre i rappresentanti diplomatici di tutto il mondo tentano di trovare un modo per frenale il conflitto in Palestina, le notizie che giungono dal Medio Oriente sono tutt’altro che rassicuranti.

Negli ultimi giorni si teme infatti che l’Iran, dopo aver minacciato di intraprendere “azioni preventive” contro Israele, possa sostenere Hamas nella guerra, provocando un’escalation le cui conseguenze sarebbero devastanti.

Hossein Amirabdollahian, ministro degli esteri iraniano, aveva infatti affermato che se Israele avesse attaccato la striscia di Gaza, si sarebbe scatenato “un enorme terremoto“.

“Se Israele pensa di poter continuare ad attaccare Gaza impunemente si sbaglia. L’Iran non tollererà più queste aggressioni e darà una risposta immediata. Se Israele non smette si prepari a un enorme terremoto che cambierà lo scenario della regione.”

Secondo lo studio condotto dal  Global Fire Power, l’Iran sarebbe al 17esimo posto nella classifica dei paesi più potenti militarmente.

L’arsenale da incubo iraniano e le cellule terroristiche all’interno del suo esercito

Nonostante infatti le sanzioni economiche, come quelle degli Stati Uniti, e un sistema bancario “cronicamente debole e sottocapitalizzato”, l’Iran ha deciso di investire un quinto del suo budget annuale all’armamento nel 2023.

Questo ha permesso al paese di poter contare su un esercito composto da più di 575.000 uomini e 350.000 riservisti pronti ad arruolarsi non appena vi fosse la necessità.

Tra questi vi sarebbero anche molteplici cellule terroristiche dormienti, controllate dal gruppo “Guardia Rivoluzionaria”  o pasdaran, organo militare istituito in dopo la rivoluzione islamica del 1979 e accusato di molteplici e continue violazioni di diritti umani nonché repressioni del dissenso interno.

L’arsenale sarebbe invece composto almeno da 4.000 carri armati, 540 aerei e 20 sottomarini, ma ciò che incute maggior paura è la potenza missilistica.

Dopo le dovute sperimentazioni, l’Iran ha presentato il suo originale modello di missile balistico ipersonico, il “Fattah“, con una gittata di quasi 1300 miglia.

Fattah, letteralmente “Vittoria”,  secondo quanto affermato dalla stampa iraniana può prendere di mira “i sistemi antimissile avanzati del nemico” e configurerebbe un “grande salto generazionale nel campo dei missili”.

Il generale Amir Ali Hajizadeh, comandante dell’ala aerospaziale delle Guardie rivoluzionarie iraniane, afferma: “Il razzo si può manovrare da dentro e fuori l’atmosfera e può raggiungere una velocità pari a 5 volte quella del suono“.

Ma questo missile non è l’unico in possesso dell’Iran.

Solo l’anno scorso, Teheran ha dichiarato al mondo intero di aver aggiunto al suo impressionante arsenale un nuovo “Khaibar-buster“, un missile dalla gittata di 900 miglia, in grado di colpire le basi statunitensi e sconfiggere interi sistemi di scudi missilistici.

Il nome “Khaibar-buster” è un agghiacciante riferimento a un castello ebraico invaso dalle armate musulmane guidate dal Profeta nella regione di Khaybar, all’epoca abitata prevalentemente dalla tribù ebrea Banu Nadir.