Spagna, scoperti sandali risalenti al Mesolitico: sono i più antichi del mondo?

Ci troviamo in Spagna, nel profondo sud andaluso, dove nella Cueva de los Murciélagos (Grotta dei Pipistrelli) ad Albuñol, sono stati ritrovati più di 20 paia di sandali e una collezione di strumenti in legno.

Si tratta di una scoperta unica nel suo genere dato che, per la maggior parte della loro storia primordiale, gli esseri umani hanno utilizzato materiali di origine vegetale per costruire oggetti e per l’abbigliamento che per la loro natura deperibile, sono ormai tutti in fase di deterioramento.

La grotta fu scoperta nel 1830, quando, per caso, un proprietario terriero locale la trovò e la scambiò per una miniera ricca di materiale prezioso attirando decine di minatori nel 1850.

Tuttavia all’interno della caverna invece del piombo trovarono semplicemente guano, formato da escrementi di uccelli marini e pipistrelli.

Nessuno si poteva però immaginare cosa c’era all’interno di quella grotta: una caverna interna nascosta.

Continuando l’esplorazione vi trovarono resti archeologici e cadaveri parzialmente mummificati.

A quasi due secoli di distanza, grazie alle tecnologie moderne, siamo oggi in grado di  capire cosa si cela dietro a queste meravigliose scoperte.

L’importanza della scoperta e la formazione di nuove ipotesi sulla vita preistorica

Francisco Martínez-Sevilla, l’autore principale dello studio dell’Università di Alcalá, grazie a una datazione al carbonio-14 ha rivelato che gli oggetti risalgono al periodo dell’Olocene inferiore e medio, più precisamente tra 9.500 e 6.200 anni fa.

Egli ha inoltre dichiarato: “La nuova datazione dei cesti di sparto provenienti dalla Cueva de los Murciélagos di Albuñol apre una finestra di opportunità per comprendere le ultime società di cacciatori-raccoglitori dell’inizio dell’Olocene”.

E infatti ciò che ha sorpreso gli studiosi è che la maggior parte degli oggetti ritrovati, tra cui appunto un set di cesti, non appartengono al periodo Neolitico ma a molti secoli prima, durante il Mesolitico.

La scoperta è sorprendente perché fino ad ora si credeva che gli essere umani avessero iniziato a costruire oggetti solo a partire dal Neolitico, periodo noto anche come Nuova Età della pietra, e caratterizzato da una radicale cambio di vita, ossia uno spostamento da una vita di tipo nomade a una più stabile e sedentaria. Mai ci si poteva aspettare che invece risalivano a secoli e secoli prima dell’inizio del processo di sedenterizzazione.

Tuttavia sono molte le domande che rimangono aperte.

Chi furono i creatori di questi utensili? Venivano usati in riti funerari?

Sono stati trovati infatti anche alcuni sandali che presentano segni di usura mentre altri erano perfettamente integri: che servivano per qualche corredo con cui accompagnare gli individui nell’aldilà?

Dello stesso avviso il ricercato Sevilla, che conclude così:” Non è sbagliato dire che ci sono più domande che conclusioni. C’è ancora molto da indagare per capire l’uso della grotta e i modi di vita delle comunità umane preistoriche”.