James Bond, la produttrice sul nuovo film: “Siamo ancora in alto mare” | Chi sarà il prossimo (o la prossima) 007?

La produttrice di 007, Barbara Broccoli, in un’intervista al The Guardian afferma di non aver ancora trovato un attore adatto a interpretare il mitico James Bond nel prossimo capitolo sulle avventure del personaggio.

Dopo l’addio alle sale di Daniel Craig nel 2021 con il film “No time to die”, la Broccoli si è trovata in grande difficoltà nel trovare chi possa effettivamente sostituire colui che è stato James Bond per 5 pellicole di fila tra il 2006 e il 2021.

Smentite quindi quelle voci che volevano Taylor Jhonson, famoso per il ruolo, tra gli altri, in Age of Ultron e Animali Notturni, come il nuovo agente segreto. L’anno scorso infatti il Daily Mail pubblicò un articolo in cui affermava: “Barbara Broccoli (che vedete nella foto di seguito, ndr) si è innamorata di Aaron al provino per chi sarà il nuovo Bond a settembre”.

Il processo di reinvenzione totale del personaggio si sta quindi rivelando estremamente difficile e, d’altronde, il rischio è veramente alto: deludere i milioni di fan che seguono la spia inglese dal 1962, quando uscì nelle sale “Agente 007: la licenza di uccidere”.

Cosa si intende con “reinventare il personaggio”?

Le voci che circolano diffondono le informazioni più disparate, da chi dice che potrebbe diventare nero (c’è chi punta su Idris Elba, ma anche l’Omar Sy di Lupin potrebbe essere un serio concorrente) a chi addirittura donna.

Ma tutto ciò viene ancora una volta smentito dalla Broccoli che afferma: “La reinvenzione dovrebbe riflettere il modo in cui il mondo è cambiato nei quasi vent’anni da quando Craig divenne il sesto 007. Reinventare non è un problema: pensate a GoldenEye quando tutti dicevano la guerra fredda è finita, Bond è morto, non c’è bisogno di Bond, il mondo è in pace e non ci sono più cattivi. E invece…”

“Con Daniel Craig- continua- ci siamo concentrati su un eroe del 21esimo secolo. Daniel ci ha permesso di sondare la vita emotiva del personaggio… e il mondo era pronto. Questi film riflettono l’epoca in cui sono creati. C’è una lunga lunga strada per reinventare il prossimo capitolo e non abbiamo neanche cominciato”.

L’obiettivo è quindi creare un James Bond al passo coi tempi e che abbia senso ai giorni nostri.

Nell’attesa gli appassionati possono “accontentarsi” di 007: Road to a Million, reality show che vedrà protagonisti delle persone comuni alle prese con sfide di ispirazione bondiana nel tentativo di vincere ricchi premi in denaro e che uscirà il 10 novembre su Prime Video.

Ma, alla domanda sul se sono in programma degli spin off televisivi, la produttrice risponde: “Siamo concentrati sui film. Quando partiamo con un film di James Bond, la nostra attenzione è concentrata del tutto su quello per tre o quattro anni. Facciamo i Bond movie per il grande schermo e tutto quello che ruota attorno a Bond lo realizziamo perché il pubblico in tutto il mondo lo veda in quel formato. Quindi non abbiamo voluto fare televisione“.

Non ci resta quindi che armarci di pazienza e continuare ad aspettare.