Lanzarote e Fuerteventura scompariranno? Cosa dicono i vulcanologi dell’hotspot sotto le isole Canarie

Dopo l’eruzione del 2021 del vulcano Cumbre Vieja, definita dal geologo Juan Carlos Carracedo come “l’eruzione più distruttiva della storia di Spagna“, la ricerca vulcanologica ha fatto enormi passi avanti.

Secondo i vulcanologi il motivo di questa attività distruttiva sarebbe la conseguenza dell‘enorme quantità di magma che si trova al di sotto delle isole Canarie e che tenterebbe di risalire continuamente in superficie: a ciò sarebbero dovuti i continui terremoti ed eruzioni nonché la stessa origine delle isole.

In un’intervista di un paio di mesi fa a El Pais Carracedo afferma: “Come quando tieni un pallone in fondo all’acqua di una piscina e, liberandolo, sale sparato verso la superficie. Questo provocherà la nascita di nuove isole, anche se nessuno di noi sarà qui a vederlo perché ci vorranno milioni di anni”.

Tuttavia, mentre nuove isole compariranno, altre potranno scomparire.

A porre l’attenzione sul tema è il nuovo podcast del National Geographic chiamato “Il battito del vulcano“.

Le preoccupazioni nascono in seguito a quanto accaduto lo scorso anno a La Palma, quando una forte eruzione causò enormi perdite umani ed economiche all’isola. Da quell’evento infatti emerse la possibilità che vi fosse, all’interno dell’arcipelago, un “punto caldo“.

Ma cosa sono i “punti caldi”?

Con questo nome si intende denominare quelle aree della superficie terrestre dove vi è una sovraproduzione magmatica, per di più di tipo basaltico e la cui origine è ancora oggetto di numerosi dibattiti.

Uno tra gli hotspot più noti è quello delle isole Hawaii, ma ve ne sarebbero altri anche in arcipelaghi sottomarini come quelli delle isole Samoa, Louisville e Marquesas.

Ebbene, dalle ultime ricerche emerge che anche al di sotto delle isole Canarie, situate nella placca tettonica africana, potrebbe esserci uno di questi punti caldi dato che, a circa 1.500 chilometri di profondità c’è, come fu sostenuto nel 2021 da Carracedo, una grandissima quantità di magma ricco di gas e metalli pesanti.

E come attraverso la sua risalita esplosiva si formerebbero vulcani, come si formò all’epoca quello di La Palma, per lo stesso fenomeno altre isole potrebbero scomparire.

Le prime? Lanzarote e Fuerteventura.

Queste sarebbero infatti le isole più antiche, essendosi formate circa 20 milioni di anni fa, e per questo da più tempo soggette all’erosione.

Ma non vi allarmate, non si tratta di una cosa che accadrebbe dall’oggi al domani.

Secondo i calcoli Fuerteventura scomparirebbe tra 100.000 anni, mentre il doppio servirebbero per la scomparsa di Lanzarote.

Nessun timore invece per Gran Canaria, Tenerife, La Palma, La Gomera e El Hierro che, essendo le più giovani, sono composte da rocce più resistenti.