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Chi era Shawn Barber, campione di salto con l’asta? Come è morto, a soli 29 anni?

Il cinque volte campione nazionale canadese e il tre volte campione Ncaa di salto con l’asta, Shawn Barber (29), è stato trovato morto mercoledì 17 gennaio 2024 nella sua residenza di Kingwood, in Texas. La notizia del decesso è stato diffuso su Instagram da Paul Doyle, il suo agente, senza però fornire ulteriori dettagli. “Un amico che non dimenticheremo mai. Shawn Barber è morto”, così ha scritto Doyle sul social e ha dichiarato all’Associated Press (informazione che ha confermato pure alla CNN) .“Più che un semplice atleta era una persona di buon cuore che metteva sempre gli altri davanti a se stesso. È tragico perdere una persona così brava e così giovane”.

Secondo una dichiarazione del dipartimento di atletica dell’Università di Akron la causa della morte sarebbe dovuta a complicazioni mediche. L’Associated Press conferma che Barber da qualche tempo soffriva di problemi legati alla salute. Già in precedenza aveva avvertito disagi psicologici che lo avevano portato ad abbandonare il mondo dell’atletica: non gareggiava dal 2020. Era stato addirittura colto positivo alla cocaina durante un controllo antidoping, ma fu solo ammonita, accogliendo l’ipotesi dell’assunzione involontaria. Poteva aver dato un bacio ad una persona che poco prima aveva assunto la sostanza stupefacente.

Ripercorriamo la vita professionale e non di Barber

Barber, di nazionalità canadese, era nato a Las Cruces, New Mexico, e godeva pertanto anche della cittadinanza americana, così come suo padre, George. Duranti gli anni dell’università, Barber era entrato a fare parte della squadra di atletica leggera dell’Università di Akron, dove si è subito distinto per le sue brillanti doti nel salto con l’asta: vinse tre volte il campionato NCAA, primeggiando perfino in due campionati indoor NCAA consecutivi e nel 2015 si guadagnò il primo gradino del podio nel campionato outdoor NCAA e ai Giochi Panamericani di Toronto. Quello stesso anno, quando era appena 21enne, è stato quello che gli ha dato maggiori soddisfazioni nella sua carriera sportiva, poiché vinse perfino l’oro ai Giochi di Pechino contro il tedesco Raphael Marcel Holzdeppe, saltando 5,90 metri.

Anche il 2016 ha promesso bene, siccome a Reno, in Nevada saltò 6 metri, stabilendo un record personali e, allo stesso tempo, il record canadese, secondo Olympics.com. Inoltre, si era aggiudicato il titolo di finalista alle Olimpiadi di Rio, dove però fu favorito il brasiliano Thiago Braz.

Ed è così che ora ha lasciato un grande vuoto nella sua famiglia, composta dalla madre, Ann, dal padre, George, e dal fratello, David. La sua università, nel frattempo, ci teneva, in un comunicato, a ricordare Barber come “un compagno di squadra e un concorrente molto apprezzato”.

Giada Feregotto

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