La Germania dà l’ok alla legalizzazione della cannabis: da quando sarà legale (e come funzionerà)?

La Germania si prepara a liberalizzare la cannabis. Dopo la trattativa raggiunta in Governo, la legge è pronta a debuttare in Parlamento. Se non ci saranno sorprese, l’entrata in vigore del provvedimento avverrà il primo aprile 2024. Per i leader dei partiti di maggioranza (socialdemocratici, verdi e liberali), suddetta legge è un vero e proprio pilastro, per una politica innovativa sulla droga, che mira a rafforzare la prevenzione, la salute e la tutela dei giovanidecriminalizzando i consumatori e combattendo con efficacia il mercato nero.

La legge realizza un impegno programmatico del Governo, condotto da Olaf Scholz: punta a ridurre gli spazi agli spacciatori, convogliando la domanda nei club di sostanze non tagliate legali. Trenta ricercatori ed esperti hanno redatto, quindi, una lettera entusiastica alla parziale liberalizzazione: professori di diritto, psicologia e sociologia vi vedono “un rafforzamento dell’attività di assistenza contro la dipendenza da droghe, capace di incoraggiare genitori e minori a richiedere in futuro aiuto prima”.

Olaf Scholz vuole legalizzare la cannabis.

Cosa è previsto dalla legge?

Dopo oltre 40 anni, la cannabis verrà stralciata dalla legge tedesca sugli stupefacenti. I maggiorenni potranno coltivare e possedere fino a 25 grammi di “erba” e possedere massimo tre piante con fiori femminili di cannabis essiccati (la marijuana) fino a 50 grammi. Entro questo limite, potranno essere estinte le condanne e i procedimenti in corso. Già da oggi, d’altronde, la Procura può evitare di perseguire il reato in caso di fermo con non più di 10 grammi. Permane punibile il possesso da 30 grammi in pubblico e da 60 in privato, con tetto massimo di ammenda a 30mila euro.
Dal primo luglio 2024 sarà anche permessa la coltivazione e la vendita non commerciale nel contesto di cannabis-club con non oltre 500 adulti (si può essere iscritti ad un solo club). I membri potranno ottenere 50 grammi di sostanza al mese, di cui al massimo 25 al giorno. Per i consumatori tra i 18 ed i 21 anni, la soglia cala a 30 grammi al mese con livello di Thc non superiore al 10 per cento. I club pagheranno l’Iva ed una tassa sulla cannabis e saranno sottoposti a prescrizioni e severi controlli.

Quali sono i limiti?

La “canna” sarà proibita tra le 7 e le 20 a meno di 100 metri di distanza da asili, scuole o centri giovanili, parchi gioco e sportivi, o zone pedonali, ed il possesso e consumo al di sotto dei 18 anni, pur non comportando sanzione penale, comunque vietato e sanzionato con l’obbligo di partecipare a programmi di prevenzione o intervento precoce. Il ministero dei Trasporti dovrà anche fissare entro marzo un tetto massimo di Thc ammissibile alla guida, sulla falsariga dell’alcol che è consentito al massimo nello 0,5 per mille.
Al di fuori dell’ipotesi di distribuzione attraverso i club – i cui responsabili dovranno dare prova di competenza, affidabilità, capacità alla consulenza e prevenzione – rimangono inizialmente esclusi negozi di vendita o forme di distribuzione o spedizione in rete, nonché miscele di cannabis in altri prodotti.

Solo in una seconda fase – previo accordo con l’Ue perché per il Protocollo di Schengen ogni Paese deve vietare commercio ed esportazione di sostanze psicotrope, con la sola eccezione del mero consumo personale – potranno essere testate catene di distribuzione e vendita esclusivamente all’interno di alcuni Comuni o Länder per un quinquennio. Secondo la Ndr BerlinoBrema e Schwerin avrebbero manifestato interesse, al contrario della Baviera che paventa un “turismo per la droga“.