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Il dramma di Camilla Ceresoli, 17enne bergamasca morta nel sonno: le ipotesi sulla sua scomparsa

Camilla Ceresoli aveva soltanto 17 anni, tutta la vita davanti praticamente. Tuttavia, una sorte subdola e crudele ha interrotto per sempre i sogni e le passioni che la ragazza coltivava (amava i cavalli, la scrittura e il disegno), così come ha rimosso gli obiettivi futuri.

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 febbraio, un arresto cardiaco ha colpito la giovane ragazza nel sonno. E adesso tutta Urgnano, ma non solo, piange la morta improvvisa di Camilla. A rendersi conto di ciò che era successo è stata sua mamma, Francesca, domenica mattina, poco prima di mezzogiorno. Non scrutando la figlia in giro per casa, ha deciso di svegliarla lei personalmente. E lì arrivò il momento di realizzare che il cuore di Camilla aveva smesso di battere.

La madre, disperata e affranta, ha chiamato immediatamente il medico e l’ambulanza. “Stavamo facendo, come si deve fare, delle analisi e dei controlli però per lo sport era tutto a posto – ha raccontato il padre di Camilla – sono le aritmie sopraventricolari che hanno causato questo. Sabato sera Camilla era uscita a mangiare il sushi con il suo ragazzo, stava bene. Lei era il mio amore”.

Camilla è stata descritta come una ragazza molto impegnata tra lo studio – frequentava il liceo Galileo Galilei a Caravaggio – la pallavolo con la Volley Spirano e la vita sociale con gli amici. La sera prima era ritornata a casa alle 23.30, si era preparata ed era andata a dormire nella sua stanza, come da abitudine. La domenica mattina, i suoi genitori la lasciavano riposare, per recuperare le ore di sonno perdute dopo la settimana impegnativa. Il padre, Massimo Ceresoli presidente della Asd Oratorio Urgnanese calcio si era recato a Fara Olivana per assistere a un incontro degli Esordienti. Sono state innumerevoli le dimostrazioni d’affetto per la giovane 17enne, a cominciare dai Salesiani di Treviglio, dove lei aveva frequentato le scuole medie.

Piena di energia e vitalità, Camilla si allenava nella Spirano Volley, ma non faceva mancare neanche la dedizioni in oratorio, dove aveva lavorato anche come animatrice al Cre. Le sarebbe piaciuto fare l’insegnante, studiare Psicologia o Filosofia, anche se forse avrebbe tentato comunque Medicina. Profondo lutto anche nella società Asd Oratorio Urgnanese Calcio, di cui il padre Massimo è dirigente e dove gioca fra l’altro, nelle file degli Esordienti, il fratello Pietro.

L’ultimo saluto il 26 febbraio alle 14.30 nella sala parrocchiale di Urgnano. Anche l’Associazione genitori del Galilei ha affiancato la scuola nella vicinanza al dolore della famiglia “per la prematura scomparsa della studentessa Camilla Ceresoli”.

Giada Feregotto

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