Italia, un imbarazzante primo posto in classifica: il record riguarda il bilancio Ue

L’Italia si è aggiudicata il premio di Stato con il valore più elevato in termini di danni finanziari al bilancio dell’Ue registrati a seguito di diversi episodi di frode: 7,38 miliardi di euro a fronte di 618 indagini attive (di questi, 5,22 miliardi derivano da frodi all’Iva).

Questo è quanto si evince oggi, 1 marzo 2024, dal rapporto 2023 sulle attività della Procura europea (Eppo), l’organismo indipendente dell’Unione Europea, che collabora strettamente con la Guardia di Finanza. L’Italia è al primo posto anche per le indagini portate avanti sui finanziamenti relazionati al NextGenerationEU: ben 179 su un totale di 206 inchieste attive alla fine del 2023. Tuttavia, queste sono soltanto verifiche, non di irregolarità confermate (per il momento almeno).

L’Italia è, inoltre, come la Spagna, il Paese membro che più di tutti beneficia dei fondi del Recovery Fund. Il governo di Roma deve gestire e spendere 19,1 miliardi di euro tra garanzie (68,8 miliardi) e prestiti (122,6 miliardi); una marea di risorse che, da una parte, potrebbe attirare i malintenzionati, dall’altra, invece, potrebbe indurre a problematiche di natura procedurale nell’utilizzo del Recovery Fund.

Quali sono nello specifico i reati ai danni del bilancio UE?

Nel complesso, verso la fine del 2023, la Procura europea totalizzava 1.927 indagini attive, con un danno complessivo calcolato per il bilancio dell’Unione Europea di 19,2 miliardi di euro, di cui il 59% (11,5 miliardi di euro, relativi a 339 indagini) riguarda strettamente massicce frodi transfrontaliere in termini di Iva. Italia e Germania contano più della metà delle indagini attive per frodi all’Iva, rispettivamente 121 e 112, seguite a grande distanza da Portogallo (15) e Francia (13). Questa tipologia di frode, come emerge da una nota dell’Eppo, è spesso tipica delle organizzazioni criminali di “élite” ed è quasi impossibile da esporre, se si osserva da un punto di vista interamente nazionale.

“L’entità delle frodi che ledono gli interessi finanziari dell’Ue, in particolare sul lato delle entrate del bilancio, può essere spiegata solo con il forte coinvolgimento di importanti gruppi della criminalità organizzata”, spiega il procuratore capo europeo Laura Kövesi. “La nostra strategia – continua – dovrebbe essere quella di paralizzare la capacità finanziaria di questi gruppi criminali”. Nel mirino dei truffatori rientrano anche nuovi fonti di finanziamento dell’Ue, tra cui il NextGenerationEU con un danno stimato di oltre 1,8 miliardi di euro.

Suddetto dato rappresenta quasi il 15% di tutti gli episodi di frode di spesa amministrati dalla Procura europea nel periodo di riferimento, ma in quanto a danno stimato corrisponde a quasi il 25%. Su un totale di 206 indagini attive relative ai finanziamenti NextGenerationEU alla fine del 2023, la gran parte, 179 riguarda l’Italia, seguita da Austria (33) e Romania (8). L’Eppo, a cui fanno parte 22 Stati membri dell’Ue, è nata nel giugno 2021, con la funzione di rilevare e perseguire i crimini, che potrebbero minacciare di danneggiare gli interessi finanziari dell’Ue, specialmente la frode transfrontaliera dell’Iva e la criminalità transnazionale.