Esteri

Chi è Maurizio Cocco, italiano detenuto da due anni in Costa d’Avorio? Quando verrà scarcerato?

Maurizio Cocco è un cittadino italiano detenuto in Costa d’Avorio. Questo caso ha ricevuto una certa attenzione mediatica in Italia a causa della sua natura complessa e preoccupante. La detenzione di Cocco è stata circondata da accuse che lui nega, e ci sono stati appelli per il suo rilascio e per un trattamento equo.

Il caso di Maurizio Cocco, detenuto da 22 mesi in Costa d’Avorio

Maurizio Cocco, un ingegnere di Fiuggi di 60 anni, è detenuto da 22 mesi in Costa d’Avorio, dove lavorava nel settore delle costruzioni.

La sua vicenda giudiziaria è caratterizzata da numerose zone d’ombra. Arrestato nel giugno del 2022 con accuse gravissime di associazione a delinquere nel traffico internazionale di droga e riciclaggio, è stato poi prosciolto dopo le indagini.

Successivamente, è stato accusato di una presunta frode fiscale, senza alcuna documentazione a supporto. L’inferno di Cocco nel carcere di Abidjan dura ormai da quasi due anni, tra condizioni sanitarie inadeguate e sovraffollamento.

Le ipotesi di reato

Dopo aver scontato due anni di carcere per una delle tre accuse ipotizzate contro di lui nel giugno di due anni fa: la frode commerciale. Gli avvocati africani di Cocco hanno informato i colleghi italiani dell’imputato, Angelo Testa e Pasquale Cirillo, che l’ordinanza d’arresto notificata due anni fa a Cocco rimane, di fatto, valida.

Soprattutto per una delle tre ipotesi di reato, il riciclaggio di denaro, l’autorità giudiziaria della Costa d’Avorio avrebbe espresso l’intenzione di avviare un nuovo processo. Se così fosse, sarebbe il secondo dopo quello conclusosi il 7 maggio scorso, che ha visto Cocco condannato a due anni di carcere per frode commerciale.

Mercoledì, la difesa dell’imprenditore di Fiuggi ha presentato un’istanza di scarcerazione, chiedendo la concessione della libertà provvisoria poiché non vi sono più stringenti esigenze cautelari, in attesa di un nuovo dibattimento ancora da istruire. Una cosa è certa: la detenzione di Cocco si protrarrà almeno fino a metà mese.

Solo il 15 giugno verrà depositata la sentenza che lo condanna a due anni di reclusione, già scontati, mentre è detenuto nel sovraffollato carcere di Abidjan.

La situazione di Cocco ha evidenziato le sfide che le persone possono affrontare quando sono detenute all’estero, tra cui navigare in sistemi legali diversi e garantire una rappresentanza adeguata e la protezione dei diritti.

Raffaella Lionetto

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