Intrighi Pericolosi di Egidio Sproviero racconta una Roma gotica di poteri occulti, corruzione e riti segreti tra la Capitale e la Basilicata, tra arte e complotti.
C’è una Roma che i turisti non vedono, e che spesso nemmeno i romani riconoscono. Una Roma fatta di palazzi antichi, logge, fondazioni private, retrostanze dove decisioni importanti si prendono senza clamore.
È dentro questa città parallela che si muove “Intrighi Pericolosi”, il nuovo romanzo di Egidio Sproviero, un thriller che non ha paura di scavare nel sottosuolo – simbolico e geografico – del potere italiano.
Nel libro, Roma non è solo uno scenario, ma una protagonista inquieta.
L’autore la dipinge come una metropoli gotica, sospesa tra bellezza e decadenza, dove dietro un affresco barocco può nascondersi un messaggio e dietro un ricevimento elegante un ricatto.
Il giovane Marco, studente lucano, arriva nella Capitale attratto dallo studio dell’arte. Ma il suo percorso incrocia quello di personaggi che incarnano i molteplici volti del potere romano:
Hernest, scrittore affermato ma con una doppia vita,
il Maestro Luciano, custode di saperi antichi,
Seek, un religioso scozzese con una conoscenza sorprendente di testi e simboli.
Attraverso loro, Roma diventa un luogo dove il confine tra cultura e manipolazione è sottilissimo.
Uno degli aspetti più interessanti è l’intreccio tra Roma e Basilicata: non come sfondo folkloristico, ma come territorio reale, vulnerabile, spesso sfruttato.
Sproviero mostra come gli interessi di pochi possano condizionare intere aree del Paese.
La misteriosa figura di Viola, archeologa lucana, ne è la prova: trascinata dentro un sistema più grande di lei, simbolo di una terra corteggiata e consumata.
Il punto forte è che il romanzo non indulge mai nel complottismo facile: parla di poteri più che di complotti, e lo fa con lo sguardo di chi conosce la seduzione delle stanze riservate della capitale.
La forza di Intrighi Pericolosi sta nell’atmosfera: elegante, cupa, quasi cinematografica.
Non c’è ricerca di effetto, ma una riflessione più ampia sulla fragilità dei confini etici quando si entra in contatto con sistemi che promettono privilegi.
Marco, Viola, Hernest, Luciano, Seek: personaggi diversi che orbitano attorno alla stessa domanda, eterna e attualissima:
quanto siamo disposti a cedere per ottenere ciò che vogliamo?
E soprattutto: chi decide davvero cosa è bene e cosa è male?
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