La capitale britannica proverà ad aprile a battere il primato che ora tiene Milano, con un’iniziativa a scopo benefico.
Amanti del dolce, comprate i biglietti e preparate le valigie, perché a Londra sbarca la sfida per realizzare il tiramisù più lungo del mondo!
Ebbene sì, tra il 25 e il 26 aprile, presso la Chelsea Old Town Hall, si terrà il tentativo per il Guinness World Record, organizzato da Complitaly TV.
L’iniziativa avviene in collaborazione con tutte le principali istituzioni italiane in Gran Bretagna, compreso l’Istituto di Cultura, e con la partecipazione di chef e pasticceri di Federazione Italiana Cuochi UK, Italian Culinary Consortium ed Etica del Gusto: insomma, l’impresa è affidata a mani esperte, non rimarrete sicuramente delusi.
Il dolce, realizzato in onore del Re Carlo e della Regina Camilla, ha la base un obbiettivo benefico: è infatti già possibile prenotare una bella fetta di tiramisù, al sito www.longesttiramisu.uk, il cui prezzo poi verrà devoluto all’associazione Esharelife Foundation, dedicata a iniziative sociali, e al Food Bank Project del sindaco londinese, Sadiq Khan, creata per combattere l’insicurezza alimentare a favore di bambini e famiglie a basso reddito.
Una sfida difficile, che prevede il superamento almeno di 300 metri, ma anche un dolce omaggio ai rapporti secolari tra Italia e Regno Unito.
Tuttavia, non è la prima volta che questo tentativo ha avuto luogo. Londra infatti deve battere l’ultima, ma non l’unica, detentrice del record: Milano.
Andiamo dunque a scoprire quali sono stati gli altri tentativi: spoiler, uno è proprio nel luogo d’origine, il Friuli-Venezia Giulia.
Già in passato, infatti, il dolce tipico dell’Italia nord-orientale è stato messo alla prova.
Uno dei tentativi fu proprio in Friuli-Venezia Giulia, nel 2018.
L’11 febbraio di quell’anno, a Villesse, nella provincia di Gorizia, provarono e riuscirono a raggiungere il primato, con un tiramisù lungo 266,90 metri.
La prova non fu semplice, perché l’istituzione, in collaborazione con esperti del settore gastronomico, stabilì diversi e precisi criteri che dovevano, e devono tuttora, necessariamente essere rispettati nella realizzazione.
Primo fra tutti, l’autenticità della ricetta, che doveva contenere gli ingredienti originali (savoiardi, caffè, mascarpone e cacao), raggiungendo dunque il sapore unico del dolce.
Dopodiché, doveva essere rispettata la continuità: il tiramisù doveva essere uno solo, ininterrotto e non diviso in più parti.
Inoltre, la lunghezza doveva essere misurata da tecnici preposti, il tutto documentato da foto, video e testimoni indipendenti che potessero accertarne la veridicità.
Infine, il dolce doveva essere realmente commestibile: quindi, prodotto secondo tutte le norme igienico-sanitarie, per poterlo di conseguenza distribuire al pubblico.
In realtà però il Friuli-Venezia Giulia detenne il record per molto poco, solo un anno: subito dopo, ci provò anche Milano.
Il tentativo ebbe luogo il 16 marzo del 2019, nel CityLife Shopping District, e raggiunse un nuovissimo primato, con la lunghezza di, la stessa che dovrà superare adesso Londra.
Non possiamo fare altro dunque che tenere le dita incrociate per i londinesi, e sperare soprattutto che questa possa essere una buona occasione per raccogliere quanti più soldi per le loro iniziative benefiche.
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