Un piccolo sguardo a questa tecnica diventata virale, ma forse non con tutte le basi scientifiche che promette di avere.
Tutti ormai sappiamo che il linguaggio del corpo è un potentissimo mezzo di comunicazione verso chi ci circonda.
Ha a che vedere con espressioni facciali, gesti, postura, ed è fondamentale nelle interazioni sociali perché segnala tutto ciò che non viene esplicitamente detto.
La nostra gestualità, racchiusa in un codice sociale implicitamente riconosciuto dalla società, può davvero arrivare a mostrare a chi ci sta attorno tutti gli stati d’animo in cui ci troviamo, dall’imbarazzo, all’empatia, fino alla dominazione.
Ecco, non tutti sanno però, che questa comunicazione può avvenire anche con noi stessi.
Sì, assumere una certa posa per un tot di tempo può arrivare a trasmetterci le medesime sensazioni, e ciò si può dimostrare particolarmente utile, specialmente se si vuole incrementare il proprio carisma o coraggio.
La tecnica in questione si chiama proprio power posing, un rituale di auto-miglioramento, per cui, assumendo per qualche minuto una postura che associamo a uno stato di potere, come quella di un supereroe, si arriva a sentirsi veramente più potenti e fiduciosi in sé stessi.
Questo particolarissimo metodo è stato studiato per la prima volta da Dana R. Carney, Amy Cuddy, e Andy Yap nel 2010, pubblicato poi con un articolo nella rivista Psychological Science.
Ma è nel 2012 che la “scoperta” divenne realmente famosa, quando andò virale su YouTube il TEDxTalk di Amy Cuddy, che esponeva al mondo questa tecnica rivoluzionaria.
Andiamo dunque a capire come, ma soprattutto se, funziona realmente.
L’esperimento inizialmente era stato condotto su 42 persone, a cui erano stati misurati i livelli ormonali prima e dopo essersi messi in posa.
Venne fuori che, neanche dopo qualche minuto, si alzavano i livelli di testosterone, quindi l’ormone connesso con la nostra parte assertiva ed energetica, e invece si abbassavano i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.
Il consiglio sarebbe dunque quello di assumere una posa da Wonder Woman due minuti prima di un esame, o di un importante colloquio di lavoro, nella speranza di far crollare l’ansia e risultare più sicuri in sé stessi: imbrogliare il cervello abbastanza da fargli credere di aver cambiato stato d’animo, fino a cambiarlo veramente.
Purtroppo però nessuno è convinto all’interno della comunità scientifica. Subito dopo l’uscita del TEDxTalk, infatti, in tantissimi tra psicologi e neuroscienziati hanno provato a replicare l’esperimento in scala più grande, senza ottenere i risultati elencati nello studio originale.
Le prove degli effetti praticamente nulli di questa tecnica hanno portato nel 2016 Dana Canrey a fare un passo indietro sulle sue posizioni “Non credo più che gli effetti della power pose siano reali… le prove contro la loro esistenza sono innegabili”.
Dall’altra parte, invece, Amy Cuddy continua a condurre esperimenti che dimostrano l’efficacia di questa tecnica, nell’aiutare almeno le persone a sentirsi più potenti (piuttosto che esserlo veramente).
Il caso continua a essere abbastanza controverso e oggetto di discussione pubblica e scientifica.
Intanto comunque quello che dice Cuddy è vero: è gratis e non fa male a nessuno. Tentar non nuoce!
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