Nuovo record per il sole artificiale cinese | Perché è fondamentale avere un clone della nostra stella?

L’hanno soprannominato Sole Artificiale ed è l’invenzione Experimental Advanced Superconducting Tokamak (EAST) di un team di ricercatori cinesi.

L’idea è quella di riuscire a imitare il Sole, creandone una sorta di clone artificiale.

Questo ha l’obiettivo di sostituire le centrali elettriche a carbone a cui siamo abituati e rifornirsi quindi da una sorgente di energia del tutto innovativa. La speranza è quella di arrivare un giorno a produrre energia pulita in forma illimitata.

Tra i paesi più attivi in questo fronte vi è sicuramente la Cina, la quale recentemente è riuscita a guadagnarsi il podio in merito ad un nuovo record raggiunto proprio grazie a questa brillante innovazione.

Qual è il funzionamento del sole artificiale?

Sappiamo che all’interno della massa solare gli atomi coinvolti nella creazione di energia sono atomi di idrogeno. Questi, quando fusi insieme a causa delle alte temperature alle quali sono sottoposti – che li portano a diventare eccitati e vibrare scontrandosi inevitabilmente fra loro stessi – formano l’elio-4, elemento più leggero dei quattro nuclei originali. La differenza di massa che si produce viene trasmessa sotto forma di energia termica e dunque luce e calore

Il processo che avviene nel sole artificiale è chiamato fusione nucleare controllata, ed è un processo che cerca di replicare ciò che accade all’interno del Sole. Nella fusione nucleare, i nuclei degli atomi si combinano per formare nuclei più pesanti, rilasciando energia. Nel dispositivo, questo processo viene ottenuto attraverso l’uso di un reattore a fusione nucleare. Il reattore funziona riscaldando l’idrogeno ionizzato (noto anche come plasma) a temperature estremamente elevate (oltre 100 milioni di gradi Celsius) e confinando il plasma all’interno di un campo magnetico. A queste temperature elevate, gli atomi di idrogeno perdono i loro elettroni e diventano nuclei di idrogeno positivamente carichi, chiamati protoni. Questi protoni vengono fatti collidere l’uno con l’altro con una velocità e un’energia tale da superare la loro repulsione elettrostatica naturale e unirsi per formare un nucleo di elio. Durante questo processo, una grande quantità di energia viene rilasciata.

Il “sole artificiale” in Cina, chiamato EAST (Experimental Advanced Superconducting Tokamak), utilizza un dispositivo chiamato tokamak per confinare il plasma all’interno di un campo magnetico. Il tokamak utilizza una combinazione di campi magnetici toroidali e poloidali per mantenere il plasma confinato e stabile, consentendo così la fusione nucleare controllata.

Nello specifico nella giornata di ieri – mercoledì 12 aprile 2021 – alle ore 21 esatte l’EAST è riuscito ad ottenere dei risultati senza precedenti, arrivando a realizzare “un funzionamento al plasma in modalità ad alto confinamento ad impulsi lunghi allo stato stazionario” della durata di 403 secondi, stabilendo così un nuovissimo record mondiale.

Chissà se di questo passo si arriverà mai ad ottenere nuove fonti energetiche efficienti per potersi avvicinare sempre di più ad un’utopica nuova era energetica!